L'aspetto di Fidenza, all'epoca del viaggio da Canterbury a Roma dell'arcivescovo Sigerico, in cammino nel 994 d. C. lungo la via Romea, rivive oggi grazie ad un fortunato, quanto eccezionale ritrovamento archeologico. Mercoledì 7 maggio alle ore 16.30, presso il Ridotto del Teatro Magnani di Fidenza, il ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dll'Emilia Romagna e il Comune di Fidenza presentano gli scavi di via Bacchini e i restauri delle capanne medievali in legno, diretti dagli anni '90 dalla dottoressa Manuela Catarsi. L'iniziativa, che rientra negli appuntamenti della V Settimana della cultura, comprende la visita guidata agli scavi, eseguiti in occasione della ristrutturazione dell'immobile, già sede della caserma dei carabinieri. Questi ultimi si erano insediati nel convento dei Frati Minori Conventuali, ricostruito nel secolo XIX, dopo che l'edificio più antico era stato espropriato e distrutto in epoca napoleonica. La chiesa del XVI secolo, sopravvissuta, è stata trasformata nel Teatro Magnani. Ma tracce ben più antiche erano celate negli strati sottostanti l'area dell'ex-caserma. Gli scavi hanno portato alla luce successivi livelli di insediamento, caratterizzati da capanne lignee «che, per il loro stato di conservazione, costituiscono una testimonianza unica nel suo genere nel panorama italiano. Data l'eccezionalità del ritrovamento, spiega l'archeologa Manuela Catarsi, le metodologie di conservazione sono state studiate con la consulenza dell'Istituto Centrale del Restauro». La datazione, grazie ai materiali rinvenuti, confrontata con quella ottenuta con il carbonio 14, fa risalire le capanne del livello superiore al X secolo. Quelle del livello inferiore sono probabilmente tardoromane.