Le istituzioni vogliono il rimpatrio del vaso di Eufronio nella città etrusca Pressing bipartisan sugli Usa per la restituzione Forse, dopo le pressioni da parte dei governo e delle istituzioni nei confronti del Getty Museum di Los Angeles e del Metropolitan di New York, il cratere d'Eufronio trafugato da Cerveteri nel 1971, sta realmente iniziando a prendere la strada di casa. Da diverso tempo si sono accesi i riflettori su Cerveteri e sul suo patrimonio vergognosamente trafugato e in bella mostra in siti lontani dalla città etrusca. La stampa nazionale ed estera ha iniziato a reclamare la legittima restituzione di un'opera-capolavoro: il vaso di Eufronio. Come sostiene Sergio Romano sulle pagine del Corriere della Sera, il vaso di Eufronio fu rubato a Cerveteri e venduto da un mediatore senza scrupoli, tale Robert Hecht junior, oggi citato in altre vicende di opere trafugate illegalmente dall'Italia centrale. E' ormai assodato che gli Etruschi di Cerveteri erano grandi acquirenti di ceramica greca, e che altre opere di Eufronio, il maggiore pittore di meravigliosi vasi della Grecia antica, erano stati trovati nell'area sotto il dominio etrusco. Dopo oltre 20 anni di richieste ufficiali di completa restituzione alla nostra città da parte del Getty Museum di Los Angeles, qualcosa inizia a muoversi. Il ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione. già a settembre 2005, rispondendo a un'interpellanza alla Camera dei Deputati per la restituzione di una serie di opere trafugate dal nostro paese, aveva promesso un pressing bipartisan, per il bene comune del nostro meraviglioso patrimonio storico-monumentale. Gli americani, dopo che per oltre 20 anni avevano sempre fatto orecchie da mercante, finalmente, nella persona del direttore del Metropolitan Museum di New York, lunedì hanno avviato i primi contatti ufficiali per la restituzione definitiva dell'opera a Cerveteri. Unica nota stonata è la pretestuosa presa di posizione di Carlo Ripa di Meana, che considera Cerveteri assolutamente non all'altezza per custodire un'opera di così grande prestigio e valore, optando per la lontana sede del Museo Etrusco di Valle Giulia di Roma. Nelle carte italiane dei vari dossier, accettate dal Getty Museum "non come elenco di prove ufficiali", ma come semplici elementi "da confrontare" con la propria documentazione, ci sono le mitiche foto Polaroid sequestrate insieme ai 1.973 pezzi, frutto di scavi clandestini operati da tombaroli locali. Le foto Polaroid rappresentano "il certificato di autenticità": scattate dopo il "lavoro notturno" degli addetti agli scavi clandestini nell'area di Cerveteri, dove, in fondo ad alcune immagini appare in modo vergognosamente esplicito la sigla P.G.M., ossia Paul Getty Museum. Tutto quanto sopra descritto fa parte di un fascicolo molto articolato e complesso aperto dal Pubblico Ministero Pier Giorgio Ferri, proprio per inchiodare gli americani alle loro responsabilità. Come giustamente sostiene l'autorevolissimo Sergio Romano sul Corriere della Sera, che nel 1980 era a capo delle Relazioni Culturali del Ministero, e che si era più volte battuto per la totale restituzione delle migliaia di opere illecitamente trafugate dall'Italia, manca a tutt'oggi un unico coordinamento tra Avvocatura dello Stato, Carabinieri, e Ministero Beni Culturali. L'Italia spesso perde le sue battaglie internazionali per un ridicolo provincialismo o localismo. Le cause della scarsa credibilità italiana all'estero è basata sul fatto che spesso non siamo in grado di valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale. A questo punto c'è solo da augurarsi che le trattative per la restituzione, del Cratere di Eufronio a Cerveteri tra il Ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione, il Direttore del Getty Museum e del Metropolitan di New York, Philippe de Montebelk, si concludano bene e in fretta, sperando che l'Amministrazione locale della nostra città sia, almeno in questa occasione, capace di svegliarsi dal torpore che da decenni sembra essere l'unica caratteristica dei vari politici di turno.
L'Italia in campo per Cerveteri
Il cratere d'Eufronio, un'opera d'arte greca trafugata da Cerveteri nel 1971, potrebbe essere restituito alla città etrusca. Dopo oltre 20 anni di richieste ufficiali, il Getty Museum di Los Angeles e il Metropolitan di New York hanno iniziato a discutere la restituzione definitiva dell'opera. Il ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ha promesso un pressing bipartisan per il bene comune del patrimonio storico-monumentale italiano. Le trattative sono in corso tra il Ministero dei Beni Culturali, il Getty Museum e il Metropolitan di New York. La restituzione dell'opera è considerata importante per valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo