«Per dare un futuro alla musica, dobbiamo far in modo che il cinema si sostenga da sé». Il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione spiega al convegno «Il futuro senza musica», organizzato all'Auditorium di Milano dall'Associazione generale italiana dello spettacolo per protestare contro i tagli della Finanziaria al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), la ricetta con cui il prossimo governo potrà liberare risorse per gli spettacoli d'orchestra, prosa e lirica. «Bisogna reintrodurre la tassa di scopo - sottolinea - tale per cui su ogni passaggio di un film in tv, nelle sale, nei dvd o su internet, una piccola quota vada a confluire in un fondo per il cinema, separato dal Fus. Il grande schermo è in grado di autofinanziarsi, e in questo modo potremmo liberare circa 100 milioni di euro all'anno per altri ami dello spettacolo». Il ministro ricorda che «rispetto al dato di partenza, i tagli alla cultura sono stati potentemente ridotti. Dobbiamo reagire a un anno difficile, discuteremo insieme sulle modalità per distribuire i fondi a disposizione ed elaborare i criteri per il futuro». Le previsioni della Finanziaria 2007-2008, ammette Buttiglione, «non sono accettabili». Se la tassa di scopo non andasse a buon fine, è pronto a condividere l'impegno preso anche dal coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi (fischiato dalla platea) a riportare il Fus allo stesso livello del 2001, come chiede l'associazione in un documento che sottoporrà al nuovo governo. Buttiglione insiste sulla necessità di puntare ad un «modello misto pubblico-privato» per sostenere le iniziative culturali e introdurre un tariffario che faccia crollare molti privilegi («è assurdo che un maestro d'orchestra guadagni 40mila euro quando lavora in Italia e 20mila se va in Francia»). Sul fronte dell'opposizione, il leader dei Ds Piero Fassino e della Margherita Francesco Rutelli concordano sull'impegno a riportare i fondi per lo spettacolo «almeno ai livelli del 2001», ma se Fassino sogna «un grande ministero che tenga insieme cultura, turismo e valorizzazione del territorio» e ritiene che «defiscalizzare le risorse dei privati sia la giusta direzione», per Rutelli il meccanismo anglosassone «sarebbe difficilmente sostenibile per i conti pubblici».
Buttiglione: il cinema si finanzi da sé
Il ministro per i Beni culturali Rocco Buttiglione ha sottolineato l'importanza di sostenere il cinema per dare un futuro alla musica. Ha proposto l'introduzione di una tassa di scopo sulle entrate del cinema, che andrebbe a confluire in un fondo per il cinema separato dal Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Ciò avrebbe permesso di liberare circa 100 milioni di euro all'anno per altri ami dello spettacolo. Il ministro ha anche ricordato che i tagli alla cultura sono stati ridotti rispetto al dato di partenza, ma ammette che le previsioni della Finanziaria 2007-2008 non sono accettabili.
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