La sovrintendenza: sì al progetto. Cambierà l'intero quartiere. Saranno esposte le opere custodite nei depositi La Pinacoteca raddoppia, un «campus dei creativi» alla Bovisa La Pinacoteca di Brera è pronta al raddoppio, con il trasloco in Bovisa dell'Accademia di Belle Arti. Il principale museo d'arte di Milano si prepara a passare da 4.800 metri quadrati a quasi 9 mila: la direzione regionale ai Beni culturali ha dato il via libera al progetto preliminare. Con il raddoppio della Pinacoteca si potranno di nuovo ammirare almeno 180 dipinti sui 650 oggi chiusi nei depositi. Tra le opere, quadri del primo Quattrocento lombardo e piemontese, capolavori del Seicento e del Settecento lombardo e tele dell'Ottocento. La rivoluzione coinvolge non solo il Palazzo del XVII secolo dove hanno sede la Biblioteca Braidense, l'Osservatorio astronomico, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, ma l'intero quartiere. Via libera della sovrintendenza. 11 progetto affidato all'architetto Belgiojoso. Le aule lasciano il posto ai quadri. Un intervento da 40 milioni di euro Brera, il museo raddoppia. Cambia volto il quartiere Più spazio alla Pinacoteca, l'Accademia trasferita alla Bovisa. «Nasce il Louvre di Milano» Pinacoteca di Brera al raddoppio, trasloco in Bovisa per l'Accademia. Il principale museo d'arte di Milano (e uno dei più importanti del mondo per le raccolte di pittura antica e moderna) è destinato a passare dai suoi 4.800 metri attuali a 9 mila metri (o quasi): i quattromila studenti di Belle Arti avranno un nuovo centro di gravità permanente (per dirla alla Franco Battiato) vicino al polo del Politecnico di via Durando. È una rivoluzione che non coinvolge solo il Palazzo del XVII secolo, dove hanno sede la Biblioteca Braidense, l'Osservatorio astronomico, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. La novità porterà anche a un cambiamento radicale del volto del quartiere, dove oggi si snodano strade con vecchie botteghe di tele e pennelli, gallerie d'arte e negozi d'antiquariato. Se ne parla da tempo: già negli anni Settanta era stato dato l'avvio allo studio della Grande Brera, che puntava all'ampliamento del museo a Palazzo Cit-terio, un'idea poi accantonata per problemi tecnico-gestionali. Acqua passata. Adesso il traguardo è davvero vicino: il progetto Brera in Brera, presentato nel luglio 2004 dai ministri Giuliano Urbani e Letizia Moratti, finalmente è stato approvato in via preliminare dalla direzione regionale ai Beni culturali e paesaggistici e dalle soprintendenze. Di più: il mese prossimo si riunirà il consiglio di amministrazione dell'Accademia, e all'ordine del giorno ci sarà anche l'avviso di gara per la sede in Bovisa. Il Louvre di Milano è a un passo dal suo restyling, dunque. «Il progetto affidato all'architetto Alberico Barbiano di Belgiojoso è a un punto di svolta conferma Carla di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici . Entro due mesi partirà la fase definitiva dello studio: l'obiettivo è assegnare l'appalto per i lavori entro un anno». Oltre all'ampliamento dei suoi spazi che porterà anche all'esposizione di dipinti oggi custoditi nei depositi, la Pinacoteca sarà dotata di bookshop, sale per conferenze, caffetteria e aree ristoro. L'Accademia resterà in via Brera con le sue sale di rappresentanza intorno all'aula magna e con i corsi di pittura e scultura. «A breve partirà la progettazione definitiva dei nuovi percorsi museali e il primo lotto del rifacimento di tutta l'impiantistica», spiega Di Francesco. Per realizzare l'intervento sono necessari 40 milioni di euro. «Il problema dei finanziamenti lo affronteremo tra qualche mese osserva Di Francesco. L'importante adesso è che Brera in Brera sia entrata nella fase clou». Il direttore del museo, Luisa Arrigoni, ammette che oggi la Pinacoteca soffoca. Lo stesso dice Stefano Zecchi, presidente dell'Accademia: «È necessario allargarci».
Milano. Nasce la "Grande Brera", via l'Accademia
La Pinacoteca di Brera, il principale museo d'arte di Milano, sta per raddoppiare i suoi spazi. Il progetto, che prevede l'ampliamento del museo a 9.000 metri quadrati, è stato approvato in via preliminare dalla direzione regionale ai Beni culturali e paesaggistici. Il museo, che ospita oltre 650 opere d'arte, tra cui quadri del Quattrocento e del Settecento, sarà trasferito in un nuovo campus a Bovisa, dove sarà costruito un nuovo edificio. Il progetto, affidato all'architetto Alberico Barbiano di Belgiojoso, prevede la creazione di nuove aule, sale per conferenze, bookshop e aree ristoro.
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