ROMA - Uno «sfregio» nella tela, in basso a destra. Un buco nel tallone di uno dei personaggi inginocchiati davanti alla «Madonna di Loreto con i pellegrini», meglio conosciuta come la «Madonna dei pellegrini», il capolavoro del Caravaggio esposto nella chiesa di Sant'Agostino, a due passi da piazza Navona. Il foro, fatto con una penna o un pennarello, si vede bene, anche se è coperto da un cerotto bianco che attira l'attenzione dei fedeli, soprattutto quando si accende una luce a tempo dopo ogni offerta. E adesso, su quel buco grande come una moneta da 5 centesimi, si apre un caso destinato a far discutere. «L'opera ce l'hanno restituita così qualche giorno fa da Milano-sospira ancora arrabbiato uno dei tre vice-parroci di Sant'Agostino, padre Renzo Lucozzi - a novembre dell'anno scorso quel buco non c'era. Poi il quadro è stato imballato e portato a Palazzo Reale per la mostra "Caravaggio e l'Europa". Quando è tornato, c'era il cerotto. "L'hanno danneggiata a Milano quando era esposta al pubblico", ci hanno risposto dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali, "non vi preoccupate, prima o poi verrà restaurata"». Per ironia della sorte, durante tutto il periodo della mostra milanese, che ha registrato l'affluenza-record di oltre 300 mila visitatori, al posto del Caravaggio «prestato» a Palazzo Reale era stata messa una copia perfetta, alla quale non è successo nulla. Fino alla restituzione dell'opera, sullo sfregio al capolavoro del pittore milanese, morto a 39 anni sulla spiaggia di Porto Èrcole il 18 agosto 1610, era stato però mantenuto il segreto assoluto. Ma quel cerotto, che nella penombra della navata può anche sembrare a prima vista una medicazione «dipinta» sul piede del pellegrino, ha ora svelato la verità anche all'osservatore più disattento. Qualcuno, si ipotizza solo adesso, ha colpito in profondità, approfittando del fatto che il tallone è a portata di mano, nella parte bassa. Un atto di teppismo, un danno enorme per una delle più grandi e discusse opere di Caravaggio, dipinta alla fine del '500 durante il periodo nel quale Michelangelo Merisi visse a Roma prima di fuggire dalla Città Eterna perché accusato dell'omicidio di Ranuccio Tomassoni nel corso di una rissa scoppiata per un fallo durante una partita a palla. E capolavoro, consegnato «in custodia» ai sacerdoti dell'Ordine di Sant'Agostino, fece infatti scalpore: la «Madonna dei pellegrini», commissionata da un facoltoso notaio bolognese, è l'immagine di Maddalena Antognetti, soprannominata «Lena», una ex prostituta con la quale Caravaggio ebbe una relazione sentimentale, mentre per ritrarre Gesù Bambino il maestro usò come modello il figliolo della donna, Paolo. La mostra a Palazzo Reale, dove sono stati esposti sette dipinti di Caravaggio, si è chiusa il 5 febbraio. Il danno non sarebbe stato fatto né nel viaggio d'andata dell'opera né in quello di ritorno a Roma. «Era imballata - sussurra un giovane sacerdote di Sant'Agostino - chi l'ha bucata l'ha fatto durante la mostra».
Un buco (e un cerotto) sul Caravaggio Il danno a Milano, a Palazzo Reale
Il quadro "Madonna dei pellegrini" di Caravaggio è stato danneggiato con un foro nel tallone di uno dei personaggi inginocchiati. Il foro è stato coperto da un cerotto bianco che attira l'attenzione dei fedeli. La Sovrintendenza dei Beni Culturali ha affermato che il quadro è stato danneggiato a Milano durante la mostra "Caravaggio e l'Europa". La mostra si è chiusa il 5 febbraio. Il quadro è stato restituito a Roma e il cerotto è stato rimosso, rivelando il foro. Il danno è stato fatto durante la mostra, non durante il viaggio dell'opera. La Sovrintendenza ha affermato che il quadro sarà restaurato.
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