Task-force della Soprintendenza al patrimonio storico e artistico del veneto, ieri a Rovigo, per salvare tre tavole del Cinquecento rovinate da uno «shock da escursione termica». Sulle opere, esposte da circa un mese a palazzo Roverella nell'ambito della mostra 'Le meraviglie della pittura', curata da Vittorio Sgarbi, si era infatti evidenziato un grave distaccamento del colore conseguente allo sbalzo di temperatura «sofferto» nel trasloco dalle chiese (ove erano conservate) alle sale espositive. Dopo un accurato sopralluogo, il soprintendente reggente per il patrimonio storico-artistico del Veneto, Mauro Cova, ha deciso di «ricoverare» temporaneamente i tre dipinti nell'Accademia dei Concordi di Rovigo o nella sede della Soprintendenza, a Verona. Sulle tre tavole dei pittori Domenico Mancini, Sebastiano Filippi e Domenico Panetti saranno compiute «verifiche tecniche» ulteriori rispetto a quelle d'emergenza già eseguite l'altra sera dal capo tecnico della Soprintendenza Chiara Scardellato subito dopo la scoperta del problema. IN ATTESA di queste verifiche, le opere danneggiate si presentavano ieri parzialmente coperte dalle «velina-ture» applicate venerdì, su indicazione degli esperti, per fermare il degrado del colore e gli «assestamenti» del legno. In città è intanto attesa una visita di Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte intende infatti rendersi conto di persona del danno subito dalle opere, alcune delle quali provenienti dalla collezione privata della madre. L'amministrazione comunale, da parte sua, ha cercato di correre ai ripari annunciando la prossima installazione di una moderna strumentazione tecnologica in grado di regolare automaticamente temperatura e umidità negli spazi espositivi, in base alle esigenze dei singoli capolavori e nel rispetto dei canoni della Soprintendenza. Sotto accusa è finito l'impianto di climatizzazione installato a palazzo Roverella: i venti gradi centigradi mantenuti costantemente in tutte le sale è l'ipotesi formulata da alcuni esperti potrebbe aver causato l'assestamento delle tavole e il conseguente distaccamento del colore. Cristiano Bendin
IL CASO ROVIGO. Shock termico: via dalla mostra le opere ferite
I tre dipinti del Cinquecento, esposti a Rovigo, sono stati danneggiati da uno shock termico. Le opere, esposte a palazzo Roverella, hanno subito un grave distaccamento del colore. Il soprintendente ha deciso di ricoverare temporaneamente le opere nella sede della Soprintendenza a Verona. Saranno compiute verifiche tecniche ulteriori per valutare il danno. Le opere sono state coperte con velina-ture per fermare il degrado del colore. Il critico d'arte Vittorio Sgarbi intende visitare le opere per rendersi conto del danno.
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