UN RIGONFIAMENTO. Una specie di bolla sulla superficie del dipinto. Che potrebbe preannunciare una crepa, lo sfaldarsi della pittura. Un inconveniente che può capitare, se il quadro è antico ed è stato custodito male. Il fatto è che la tela in questione non è un'opera minore, abbandonata nella sagrestia di qualche piccola parrocchia fuori mano. È la Madonna dei Pellegrini del Caravaggio, una delle opere più famose e ammirate del pittore lombardo, ed è appena stata restituita alla chiesa nella quale è custodita, Sant'Agostino, dopo essere stata esposta a Milano nella mostra "Caravaggio e l'Europa". Per ora il rigonfiamento è stato coperto con una strisciolina di carta bianca, più che per nasconderlo per proteggere la tela in attesa di un restauro adeguato. Ma l'impressione che al quadro sia stata inferta una ferita è forte, e per prima se n'è accorta una nostra lettrice, Paola Palladino, che ci ha segnalato la cosa con una e-mail denunciando due «vistose pecette» apparse sul quadro. E anche il viceparroco di Sant'Agostino, padre Giuseppe Tesse, non nasconde lo sconcerto: anche perché prima della trasferta milanese la tela, custodita da secoli sull'altare della Cappella Cavalletti, era integra. «Sì, il quadro è tornato dall'esposizione milanese con un danno», conferma. «In una piccola zona del tallone del piede sinistro del primo pellegrino inginocchiato la pittura si è un po' gonfiata. La strisciolina, proprio una "pecetta", è stata messa perché la situazione non peggiori». Ma va aggiunto che agli occhi di un profano sembra rovinato anche un lembo della tela nell'angolo in basso a sinistra. Che interventi bisognerà fare per far tornare il quadro com'e-ra prima? «Ora è presto per dirlo», risponde padre Tesse. «Bisognerà vedere che tipo di danno ha subito il quadro, quanto è serio. Dopo di che toccherà alla sovrintendenza trarre le conclusioni e decidere l'intervento di restauro da avviare». Ma il danneggiamento del dipinto può essere avvenuto durante le fasi del trasporto a Milano? Oppure sono state le condizioni in cui è stato tenuto nelle sale dell'esposizione a Palazzo Reale a provocare il rigonfiamento della pittura? «Non possiamo escludere nessuna ipotesi», risponde laconico il viceparroco di Sant'Agostino. La Madonna dei Pellegrini, detta anche Madonna di Loreto, fu commissionata al Caravaggio proprio per la Cappella Cavalletti da un facoltoso notaio dell'epoca e dal 1605 è sempre rimasta nella chiesa di Sant'Agostino, collocata sull'altare della Cappella, a sinistra dell'entrata. Il dipinto fece molto discutere e scandalizzò i contemporanei per più di un motivo. Alcuni giudicarono irrispettoso per un ambiente come una chiesa il fatto che in primo piano nel quadro risaltassero i piedi sporchi del pellegrino inginocchiato davanti alla Madonna, proprio la parte che ora ha subito il danno. Ma fu molto chiacchierata anche la scelta della modella: Maddalena Antognetti, una famosa ex prostituta con la quale il pittore aveva avuto una relazione. Tutte le polemiche però furono spuntate dal grande favore che il quadro ebbe immediatamente tra il pubblico. La Madonna dei Pellegrini divenne quasi il manifesto poetico del grande pittore per il realismo col quale le figure escono dall'oscurità e sono investite dalla luce. E proprio la Madonna dei Pellegrini è stata scelta per essere posta sul manifesto della mostra milanese, conclusasi nei primi giorni di febbraio. Una grande mostra, promossa dal ministero dei Beni culturali e realizzata dal Comune di Milano, comitato scientifico presieduto da Vittorio Sgarbi, nella quale sono state esposte per quasi 4 mesi 24 opere considerate tra le più significative del Caravaggio. Compresa la Madonna che ora è tornata indietro malconcia.
Caravaggio, il capolavoro torna a casa sfregiato
La Madonna dei Pellegrini del Caravaggio è stata restituita alla chiesa di Sant'Agostino dopo essere stata esposta a Milano nella mostra "Caravaggio e l'Europa". Tuttavia, il quadro ha subito un danno: una specie di bolla sulla superficie del dipinto, che potrebbe preannunciare una crepa o lo sfaldarsi della pittura. La tela è stata coperta con una strisciolina di carta bianca per coprire il danno e proteggere la tela in attesa di un restauro adeguato. Il viceparroco di Sant'Agostino, padre Giuseppe Tesse, conferma che il quadro è tornato dall'esposizione milanese con un danno, e che la situazione non è ancora chiara.
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