GLI SCAVI HANNO PORTATO ALLA LUCE RESTI DEL IX, VII E II SECOLO A. C. Populonia è stata l'unica città-stato etrusca a essere costruita a ridosso del mare. Non era la sola anomalia che la caratterizzava: la polis aveva infatti una vocazione siderurgica spiccata. I suoi resti monumentali sono compresi da alcuni anni all'interno del Parco Archeologico di Baratti e Populonia, che si è trasformato in un vero e proprio laboratorio per ricercatori e studenti provenienti da cinque Università, con la piena collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Sono state individuate otto aree d'indagine, che stanno interessando contemporaneamente l'area urbana, le necropoli e gli edifici industriali e coprono l'intero arco di vita dell'insediamento. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di alcune capanne pertinenti alla fase più remota dell'abitato (IX secolo a. C). La struttura più antica è una capanna a pianta ovale con pareti in argilla e una pavimentazione a grandi lastre di pietra; a essa sono associate alcune fosse e una cavità cilindrica più profonda utilizzata probabilmente per stoccare le derrate alimentari. In seguito, al di sopra di essa, venne realizzata una struttura a pianta rettangolare con pali lignei e pareti sempre di argilla: una residenza dalle dimensioni notevoli per il periodo e costituita da una serie di ambienti posti intorno a un'area centrale. Il suo abbandono fu accompagnato da una cerimonia rituale, con la deposizione di un centinaio di tazze d'impasto a una sola ansa e di piccole dimensioni. Tale rito sembra suggerire una funzione di rilievo per l'edificio, o almeno per chi l'aveva abitato. Cronologicamente distanti sono le strutture scoperte negli altri scavi, in un settore monumentale della città risalente alla seconda metà del II secolo a. C, ovvero in una fase di piena romanizzazione. Gli archeologi hanno individuato uno o, con ogni probabilità, due templi che vanno ad affiancarsi a un altro scoperto in precedenza. Il tempio ha dimensioni ragguardevoli, confrontabili con quelli dei maggiori templi etruschi, e presenta tre celle e un pronao con una doppia fila di colonne. Del probabile terzo tempio si conserva soltanto una parte del basamento.
A POPULONIA, LABORATORIO DELL'ARCHEOLOGIA
Gli scavi a Populonia, una città-stato etrusca, hanno portato alla luce resti del IX, VII e II secolo a.C. La città aveva una vocazione siderurgica e i suoi resti sono stati scoperti nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Gli scavi hanno individuato otto aree d'indagine, che coprono l'intero arco di vita dell'insediamento. Sono stati scoperti resti di capanne, una struttura a pianta rettangolare e un tempio con tre celle e un pronao. Il tempio ha dimensioni ragguardevoli e presenta una doppia fila di colonne. Gli scavi hanno anche rivelato una cerimonia rituale con la deposizione di tazze d'impasto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo