Sport e cultura vanno a braccetto a Torino 2006. Dopo le gare, il pubblico delle Olimpiadi si riversa in musei, teatri e concerti che registrano il tutto esaurito. Non si può ancora stilare un bilancio, ma certo i Giochi della neve si stanno rivelando un traino formidabile per scoprire i tesori della città sabauda che per l'occasione ha organizzato una grande piattaforma di eventi convincendo gli scettici. Stasera grande attesa per stabilire il record di presenze italiane e internazionali con la «Notte olimpica» di metà cammino: una sorta di notte bianca con l'apertura prolungata di numerosi spazi espositivi e treni speciali a 5 euro per chi abita nell'arco di 300 km dalla capitale olimpica. In primis grande successo per Il Mistero della Sindone. Un percorso di Scoperta, mostra multimediale che la Diocesi di Torino ha promosso fino al 30 aprile presso la chiesa inferiore della Cattedrale di San Giovanni Battista, completamente restaurata. Dal 21 gennaio 12.000 persone hanno già visitato il suggestivo percorso, con una media di 500 accessi giornalieri. Nel sotto Duomo vengono ricostruiti i momenti salienti della Passione e Morte di Gesù fino alla deposizione del corpo nel Sepolcro, avvolto nel sudario. Il percorso prevede inoltre la visione su grande schermo di un filmato di circa 7 minuti in cui vengono presentatele caratteristiche della Sindone con le ultime immagini del telo registrate dopo il restauro conservativo del 2002. Da ricordare anche la prima mondiale mercoledì scorso di «Arvo Part per la Sindone» nella cripta del Duomo, concerto del maestro estone ispirato al Sacro lenzuolo. Già venduto oltre il 75 dei biglietti delle Olimpiadi della Cultura "organizzate da Italyart, con il patrocinio del Ministero dei Beni culturali e degli enti locali. Tra gli altri, segnaliamo il tutto esaurito ieri sera per la prima de Il Colore Bianco, spettacolo di teatro e danza ispirato ai miti nordici in programma fino al 28 febbraio allo Chapiteau del Parco della Tesoreria. Pienone anche al Conservatorio alla rassegna di piano e orchestra per Mozart che si conclude stasera, mentre più di 30.000 persone hanno visitato le numerose mostre di arte visiva. Record indiscusso al Museo Egizio con 16.500 ospiti per Riflessi, di Pietra, la rivisitazione della sala dello statuario dello scenografo premio Oscar Dante Ferretti. Ma si difende anche Leonardo da Vinci, capolavori in mostra alla Biblioteca reale, che offre al pubblico pezzi unici d'eccezione, tra cui il celebre Autoritratto di Leonardo. E record di 15 mila visitatori al Museo regionale di scienze naturali per la mostra su Inuit, i popoli del ghiaccio, raccolta di reperti originali degli eschimesi e dei popoli che abitano i tenitori artici dell'Alaska, del Canada e della Siberia. Popolo nomade divenuto stanziale da una trentina d'anni, oggi gli Inuit sono in forte crisi di identità, con uno dei più alti tassi di suicidi del pianeta. Fuori città, presso l'Abbazia benedettina dei Santi Pietro e Andrea a Novalesa e presso il museo diocesano di arte sacra di Susa, attesa per l'inaugurazione il 25 febbraio della mostra Carlo Magno e le Alpi, con codici, oggetti, manoscritti e miniature dal settimo all'11 secolo. Niente tutto esaurito, infine, per gli spettacoli della Medals Plaza in piazza Castello. Si tratta di una serie di eventi che abbina concerti pop alla premiazione dei vincitori e che ha creato polemiche perché costringe gli atleti di numerose discipline a sobbarcarsi lunghi trasferimenti. Forse, dopo il ritmo delle gare, la gente preferisce la scoperta lenta di una città affascinante.