Ecco un esempio di come una polaroid possa diventare la prova dell'esportazione clandestina di un bene archeologico. L'immagine con i frammenti risale ai primi anni Ottanta, scattata subito dopo lo scavo clandestino. Riguarda la splendida kylix realizzata da Euphronios (500-490 a. C.) e decorata dal suo allievo prediletto, Onesimos, con storie della guerra di Troia. I pezzi arrivano al Getty, in ordine sparso, dal 1983. I restauratori lo ricompongono. Nel frattempo gli studiosi italiani si accorgono che quel pezzo fa parte di un santuario individuato a Cerveteri nel 1994. Poi, nel 1995, la scoperta del deposito di Giacomo Medici a Ginevra e quindi della fotografia. A quel punto il Getty decide la restituzione. La kylix rientra in Italia nel 1999 ed ora è esposta al museo di Villa Giulia. Un pezzo, nel 1999, viene consegnato dallo stesso Medici, che così ottiene l'archiviazione del procedimento penale per ricettazione aperto sull'esportazione della kylix.