Turismo e politiche dell'accoglienza, è stata una settimana piena di proposte. Oggi pubblichiamo l'ultima parte dei messaggi inviati dai lettori sui che riguardano il turismo, sui quali si aprirà un ulteriore e costruttivo dibattito, con spunti che potranno a pieno titolo entrare nella discussione sui programmi per il governo della città. Tutte le proposte dei cittadini saranno sottoposte all'attenzione dei candidati a sindaco con il «Manifesto per salvare Napoli», nel corso di un'assemblea pubblica a San Marcellino. Melania Capasso: «Il nuovo Codice dei beni culturali con le sue semplificazioni legislative, apre le porte a un più intenso contributo da parte dei privati. Una condivisibile soluzione perché è possibile unire all'arte e alla cultura la valorizzazione dei prodotti eno-gastronomici, che sono un'altra caratteristica chiave per Napoli. Esperienze di questo tipo già esistono e mostrano che si tratta di una strada possibile. Ad esempio, "la caffetteria di Palazzo Grassi a Venezia o il ristorante del museo di Arte contemporanea del Castello di Rivoli". Ed ancora, organizzare eventi e proposte di soggiorno favorevoli per tutti i cittadini, soddisfando anche le «fasce più basse». Come è fondamentale, avere personale qualificato per fornire servizi ai turisti disabili. Perché, i cittadini-turisti diversamente abili sono la nuova frontiera, da qui la necessità di centri attrezzati ad accogliere persone che non possono muoversi in maniera indipendente, che hanno problemi di udito o dì altra natura, perfino alimentari. Sì, i disabili vogliono sempre più viaggiare, vivere una vacanza a loro congeniale, secondo le proprie necessità e i pro-pri bisogni. Quindi, lo sviluppo del "turismo accessibile" si pone come una grande sfida che non deve trovare Napoli impreparata. Michelle Saffioti: «Legambiente in un suo documento sul turismo in Campania crede «che sia giunto il momento di considerare il volontariato e l'associazionismo non come accessorio ma come attori importanti per lo sviluppo del turismo responsabile, sostenibile e durevole in Campania». Mi associo perché frequentando le varie associazioni da cinque anni che vivo a Napoli (sono nata a New York) mi è stato spiegato che le associazioni sono state coinvolte soprattutto quando il Comune era in statò di dissesto finanziario. Poi finito il dissesto l'associazionismo è stato abbandonato, anzi definito abusivo e le imprese si sono fatte avanti. Non sono contro le imprese; sono però convinta che il mondo gioca un ruolo veramente importante nel mondo del turismo. Lo sto sperimentando in prima persona nella zona del Moiariello dove Neapolis 2000 ha avviato un'animazione territoriale attirando un certo target di turisti, coinvolgendo i cittadini al rispetto del territorio e chiedendo alle istituzioni locali di intervenire per riqualificare il percorso. In sintesi, credo che la cultura dell'associazionismo sia utile al turismo perché riesce a mettere insieme la qualità turistica con la qualità della vita dei cittadini che abitano la zona». Giorgio Nocerino: «Negli ultimi anni a Napoli, indubbiamente sono state organizzate tante mostre d'Arte. Abbiamo avuto l'occasione di conoscere le opere di artisti intemazionali, che in passato era possibile vedere solo nei Musei delle Capitali Europee. Oggi, invece, abbiamo in città due nuovi musei, dedicati all'esposizione di Arte Moderna e Contemporanea: Il Pan e il Madre. Spazi entrambi collocati in antichi edifìci restaurati. Resta aperta la questione dell'assenza in città di una Architettura museale contemporanea». Ciro Di Napoli: «Per la sicurezza, consiglio al prossimo sindaco di adottare, per primi in Italia, al posto del poliziotto di quartiere (che non si è mai visto per le strade di napoli) il falco di quartiere (polizia) e i lupi di quartiere (carabinieri). Essi dovrebbero operare in moto e in divisa, specialmente nei luoghi di accoglienza e di frequentazione dei turisti, in modo da essere ben visibili, penso che potrebbero essere sicuramente efficaci, in quanto specializzati a combattere la criminalità e la microcriminalità e potrebbero nel contempo essere più agili a muoversi con le moto per le strade strette di Napoli». Maria Montereale: «Scrivo per sensibilizzare i candidati sindaci a risolvere il problema della delinquenza che persevera con una violenza dilagante a cui ormai sembra che non ci si riesca ad arginare e porre un freno. Se non si pone un limite Napoli sarà abbondonata dalle persone perbene.non ci saranno investimento per lo sviluppo.non ci sarà mai un vero turismo. I nostri politici quando lo capiranno ciò? Quante vittime innocenti dovremmo ancora tollerare? cosa bisogna aspettare per intervenire? I candidati sindaci inseriscano come urgente e prioritario nel loro programma il combattere la violenza e la microcriminalità». Enzo Scarpati: « II Mattino fa benissimo a dare voce alla cittadinanza ma bisogna anche fare in modo che le lamentele colpiscano veramente i responsabili dei disservizi. Se vengono fatte delle critiche precise (faccio uno tra i mille e uno esempi, cioè perché a Napoli mancano le strisce pedonali) il responsabile deve uscire allo scoperto e rispondere con argomenti convincenti: se si capisce che sta barando, deve essere mandato via. Comunque gli irresponsabili preenti nei vari servizi non abbiano paura: la stragrande maggioranza dei napoletani manca del senso dello Stato e della collettività».