All'apparenza è una normale telecamera ma il suo occhio riprende, anzi avverte, solo temperature. E le immagini che trasmette ai computer che ne controllano le attività hanno le tinte del calore emesso da un oggetto piuttosto che da un essere vivente. La telecamera termica è l'ultima frontiera per la tutela dei beni culturali, una sentinella in grado di rilevare danni alle strutture che non rilevabili a occhio nudo. Così, alla presentazione del progetto sul risparmio energetico in Campania, Pasquale Mormile del Cnr ha spiegato come funziona: «La telecamera termica sarà utilizzata per individuare lo stato di salute dei monumenti. Pensiamo, ad esempio, al parco archeologico di Ercolano e Pompei». Nata come rilevatore di sprechi d'energia, la telecamera termica indica, marcando in rosso, la zona dove c'è una dispersione, quindi anche una crepa o un rigonfiamento in un muro. Un mutamento di energia invisibile all'occhio nudo. Praticamente, dinanzi alle ville romane di Ercolano e Pompei, la telecamera individuerebbe immediatamente le strutture a rischio. Con la stessa macchina si possono scovare malattie nelle piante e creare una sorta di aura degli esseri animati. Dimmi quanto sei caldo e ti dirò chi sei.