COSENZA - Itinerari e riflessioni. Il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici della Calabria, professor Francesco Paolo Cecati, compendia in queste due parole le iniziative che il suo ufficio ha varato, sul territorio regionale, per la quinta Settimana della cultura iniziata ufficialmente ieri in tutt'Italia. «È' opportuno che i calabresi si rendano conto di avere, nella propria terra, monumenti e ricchezze ambientali in abbondanza, per niente inferiori - neppure come numero - ai poli d'attrazione che vanno per la maggiore. Sono solo meno conosciuti e meno frequentati: il nostro impegno, oltre che di tutelarli e di salvaguardarli, è anche quello di stimolarne la fruizione», ha spiegato Cecati presentando il programma che il suo ufficio ha predisposto per quest'appuntamento nazionale, ma che non si fermerà qui. Si tratta del primo passo, ha assicurato il soprintendente: senz'attendere la prossima Settimana della cultura, si cercherà di favorire e sviluppare l'approccio con i beni architettonici e paesaggistici, anche quelli attualmente interessati da interventi di recupero e restauro. Cosenza (dove ha sede la Soprintendenza: occhi puntati sul Castello Svevo e sull'architettura contemporanea di corso Mazzini, la via principale della città), Vibo Valentia (Castello), Catanzaro (chiesa di Sant'Omobono), Reggio (i beni culturali nella provincia e gli edifici "Liberty"), Crotone (Castello di Carlo V), Gerace (Cantiere della cittadella vescovile): questi i posti e i temi su cui sarà possibile soffermarsi, in questi giorni, con le iniziative della Soprintendenza calabrese ai monumenti e ai beni ambientali. «Con obiettivi di fondo», ha sottolineato Francesco Paolo Cecati, «la valorizzazione dei luoghi, in senso lato, l'approfondimento da parte di appassionati e studiosi, ma anche la crescita culturale di chi non ha avuto finora troppi incoraggiamenti a interessarsi delle risorse che il territorio custodisce a profusione». Ieri la "Settimana della cultura" è partita ufficialmente, come ufficialmente si concluderà il 10 maggio. In effetti ha avuto qualche "prologo" e avrà in pratica delle prosecuzioni: cosa resa possibile dall'elasticità dell'iniziativa, che vede impegnate in Calabria tutte le istituzioni collegate al ministero per i Beni e le attività culturali, coordinate dall'ufficio regionale di Catanzaro diretto da Attilio Maurano. Non solo, quindi, la Soprintendenza per i beni architettonici e per il passaggio (con sede a Cosenza), ma anche la Soprintendenza al patrimonio artistico storico e demoetnoantropologico (Cosenza), quella archeologica di Reggio Calabria, quella archivistica (con i vari Archivi di Stato), la Biblioteca nazionale di Cosenza, in collaborazione con diverse amministrazioni provinciali e comunali e con alcune diocesi. Un coinvolgimento che significa, in questi giorni, decine di appuntamenti, riguardanti castelli e fortilizi, cittadelle e chiese, musei e scavi. Con il contorno di tante mostre (arti figurative e fotografia soprattutto) e decine di convegni, incontri, conferenze, dibattiti. Oltre alle località citate, manifestazioni e iniziative varie sono state programmate a Tortora, Scalea, Sibari, Melito Porto Salvo, Monasterace, Nicastro, Bagnara, Locri, Diamante, Serra San Bruno, Rossano, Castrovillari, Roccelletta di Borgia, Palmi, Oppido Mamertina, Soriano, Praia a Mare, Bovetto.
I nostri tesori vanno valorizzati meglio
Il soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici della Calabria, Francesco Paolo Cecati, ha presentato il programma per la quinta Settimana della cultura in Calabria. L'ufficio ha predisposto iniziative per valorizzare i monumenti e i beni ambientali del territorio, con obiettivo di stimolare la loro fruizione. Il programma include visite guidate, mostre, convegni e incontri in diverse località della Calabria, tra cui Castelli, chiese, musei e scavi. L'obiettivo è quello di valorizzare i luoghi, approfondire la conoscenza dei beni culturali e promuovere la crescita culturale. La Settimana della cultura inizia ufficialmente ieri e si concluderà il 10 maggio.
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