"La tutela del Beni culturali deve esser concepita non in senso di passiva protezione ma in senso attivo e cioè in funzione della cultura dei cittadini, deve rendere questo patrimonio fruibile a tutti». Lo ha detto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, al Quirinale premiando i benemeriti della cultura e dell'arte. «È nel nostro patrimonio artistico, nella nostra lingua, nella capacità creativa degli italiani ha aggiunto il presidente della Repubblica che risiede il cuore della nostra identità, di quella nazione che è nata ben prima dello Stato e ne rappresenta la più alta legittimazione. L'identità nazionale degli italiani si basa sulla consapevolezza di èssere custodi di un patrimonio culturale unitario che non ha eguali nel mondo». Ciampi ha poi citato testualmente l'articolo 9 della costituzione: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della nazione». «La Costituzione ha commentato il capo dello Stato ha così espresso come principio giuridico quello che è scolpito nella coscienza di ogni italiano. Ed è un tratto peculiare la stessa connessione tra i due commi: sviluppo, ricerca, cultura, patrimonio formano un tutto inscindibile. Dunque anche la tutela deve essere concepita in modo attivo». L'indicazione della Costituzione, secondo Ciampi «dà un'indicazione importante sulla missione della nostra patria, su un modo di essere e di pensare al quale vogliamo e dobbiamo essere fedeli. La cultura e il patrimonio artistico devono essere gestiti bene perché siano effettivamente a disposizione di tutti, oggi e domani. La doverosa economicità della gestione dei beni culturali e la sua efficienza non sono l'obiettivo della promozione della cultura, ma un mezzo utile per la loro conservazione e diffusione».