Defiscalizzare gli investimenti sulle città d'arte. Questo lo slogan lanciato ieri dal sindaco Massimo Cacciari nel corso del convegno sulla conservazione e valorizzazione delle città d'arte protette dall'Unesco. «Non possiamo continuare cosi spiega Cacciari stretti fra mille vincoli burocratici quando l'unica vera conservazione di una città è la sua capacità di trasformarsi e per trasformarsi servono investimenti. A che serve essere città Unesco? È solo una medaglia oggi come oggi, invece chiedo alla Comunità Europea e al governo di varare una nuova legislazione in materia di investimenti, ci servono strumenti più elastici e dinamici». Da Palazzo Ducale è emersa, cosi, una proposta concreta, totale defiscalizzazione dei costi sostenuti dai privati e delle aziende impegnate negli interventi di recupero. Nel pomeriggio è intervenuto anche il Ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione con una aperta critica al proliferarsi di siti Unesco. «Non sono molto contento del modo in cui l'Unesco sta gestendo il sistema delle città e dei siti di interesse mondiale, perché sono troppi. Diciamolo francamente: c'è una svalutazione di questo riconoscimento che è proporzionale al fatto che si è troppo largamente diffuso. Non ci sono molte città simili a Venezia nel mondo. Se non riduciamo il tutto all'idea che la bellezza è qualcosa che si colloca in una scala gerarchica, e che quindi ci sono cose più belle e meno belle, ritenendo invece che una cosa vale l'altra, il risultato è che tutte e due non valgono nulla».