BARI Pace fatta sul Petruzzelli e modifiche recepite secondo quanto proposto dall'assessorato regionale alle Attività culturali, partendo però dal presupposto che il progetto è buono e va solo rimodulato in alcuni punti. Ieri, si è riunito il consiglio di amministrazione della Fondazione alla presenza anche del capo dei progettisti Gianluigi Sylos Labini, del vecchio direttore dei lavori Nunzio Tomaioli e del direttore regionale dei Beni culturali, Ruggiero Martines. Tre le modifiche sostanziali accettate. Primo: l'aumento della fossa dell'orchestra, il cosiddetto «golfo mistico» che viene portato a 105 metri, permettendo cosi che vengano ospitate anche orchestre composte da molti elementi. Non solo, la fossa sarà realizzata ad altezza variabile, in modo tale che sollevandosi diventi un corpo unico con il palcoscenico. Secondo: per quanto riguarda le attrezzature di palcoscenico, verranno meccanizzati i tiri. Cioè, le scene saliranno o scenderanno attraverso tiri mossi elettricamente e non manualmente. Terzo: per la parte acustica, sarà ottimizzata l'insonorizzazione dei ventilatori. Martines ha osservato che in teatri di quel genere il ricambio d'aria può essere effettuato anche solo nell'intervallo, non compromettendo l'acustica. Per quanto riguarda i rumori provenienti dalla cupola è stato ricordato che era già stata prevista una pannellatura nel progetto originario che verrà mantenuta. Fin qui le modifiche accettate. Extra progetto, invece, come accessorio ulteriore, saranno anche inclusi dei pannelli mobili nella cupola che innalzeranno o abbasseranno il soffitto per ridurre la dispersione acustica e migliorare il riverbero del suono. Saranno decorati con affreschi da realizzare attraverso fondi aggiuntivi a quelli stanziati fino ad ora dagli enti. I progettisti hanno chiesto due settimane per aggiornare le tavole e ripresentarle al cda. Il prossimo appuntamento è fissato per il 7 marzo. «Se avranno aggiornato il progetto per quella data, lo valuteremo - ha spiegato l'assessore regionale Godelli - altrimenti ci aggiorneremo ad altra data. Naturalmente, abbiamo anche chiesto un piano dei costi, che ci riserviamo di valutare prima di far partire l'appalto. Se tutto va bene in una settimana metteremo a disposizione le somme stabilite». Il sindaco Emiliano, intanto, ha già dato indicazioni alla Ragioneria di avviare l'iter per il versamento delle somme che il Comune deve stanziare. Fra le modifiche ritenute irricevili, invece, vi sono quelle di carattere strutturale. L'immobile, infatti, ha un vincolo monumentale - ha spiegato Martines - e si deve tener conto della struttura esistente. Impossibile, pertanto, è stato considerato l'intervento sulle murature per la realizzazione delia sala prove o l'aumento dei camerini. Bocche cucite, invece, in merito alle polemiche sui progetti (definitivi o esecutivi) sui quali gli esperti chiamati dalla Fondazione avrebbero espresso le proprie riserve. Commenta Godelli: «Di questo non parlo». Soddisfatto più di tutti il sindaco Emiliano che ha rilevato «che tutti i possibili ostacoli sono stati rimossi: l'accordo di Roma ha dato i suoi frutti». Approvazione anche da Onofrio Sisto, rappresentante della Provincia.