"Il Vittorio Veneto è un bene inestimabile e dobbiamo salvarlo!" La frase appena trascritta acquista un significato importante perché a pronunciarla, martedì, è stato il ministro per i Beni Culturali, on. Rocco Buttiglione. L'occasione è stato un incontro a Roma, che il ministro ha avuto con due rappresentanti dell'associazione che promuove la trasformazione di nave Vittorio Veneto in museo: l'amm. Edoardo Faggioni e il dott. Giuseppe Mastronuzzi. I due avevano chiesto un appuntamento all'on. Buttiglione in occasione della recente visita dei ministro a Taranto. Incontro che - come accennato - si è tenuto martedì al Ministero. L'iniziativa in favore della salvezza del Vittorio Veneto dalla demolizione è stata ritenuta dal titolare del Dicastero interessato "Eccezionale e interessantissima". A tal proposito vale la pena ricordare quanto già pubblicato dal nostro giornale nel dicembre scorso, e cioè che l'associazione di Faggioni e Mastronuzzi aveva intrapreso la strada più utile per salvare la nave. Questa strada è quella di avviare una pratica affinchè il Vittorio Veneto venga dichiarato bene culturale. Questa, e solo questa, può fermare l'imminente, ormai, pericolo di demolizione. Il ministro ha assicurato il suo interesse per l'iniziativa e la sua intenzione di operare per far camminare velocemente la pratica. Una volta decretata come bene culturale, la nave non potrà più essere toccata. Questo darebbe il tempo al governo di stanziare i fondi necessari nella prossima Legge finanziaria. "Mi auguro di portare io avanti il progetto - ha detto Buttiglione - ma in ogni caso, chiunque sia, si dovrà perseguire questo obiettivo, perché queste operazioni non possono che essere bipartisan". Secondo quanto riferito dagli interlocutori tarantini, i passaggi opportuni per la dichiarazione di bene culturale (Sovrintendenza di Lecce, Sovrintendenza di Bari, Ministero) potrebbero anche concludersi in due o tre settimane. Se questi saranno i tempi, si può davvero ben sperare. Circa la futura collocazione della nave-museo, il ministro non è intervenuto nel merito: è una decisione che spetta alla città. Nell'augurarci che la vicenda del Vittorio Veneto abbia imbroccato la direzione giusta, non si può non sottolineare che, se risultato ci sarà, lo si dovrà all'amore-testardaggine di chi su quest'argomento si sta spendendo con tutte le proprie forze. Ed è un esempio da seguire per tantissimi altri casi tarantini,
Buttiglione: Il Vittorio Veneto è un bene culturale
Il ministro per i Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ha espresso il suo interesse per salvare il Vittorio Veneto, una nave che potrebbe essere demolita. L'associazione che promuove la trasformazione della nave in museo ha chiesto un appuntamento con il ministro. Il ministro ha ritenuto l'iniziativa "eccezionale e interessantissima" e ha assicurato di operare per far camminare velocemente la pratica di dichiarare la nave come bene culturale. Ciò sarebbe il passo più importante per fermare la demolizione. Il governo potrebbe stanziare fondi nella prossima Legge finanziaria se la nave viene dichiarata bene culturale.
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