L'amore per i beni culturali e ambientali ha bisogno di gesti concreti. Lo sanno bene i membri del Fai, la fondazione senza fini di lucro che da trent'anni opera nel settore del recupero, della salvaguardia e della valorizzazione dei tanti tesori del paese. Ispirato al National Trust inglese, il fondo per l'ambiente italiano è una realtà di rilievo europeo che conta oltre 37 mila aderenti in tutta Italia. Sabato al Circolo Savoia (ore 11), la delegazione napoletana della fondazione ha organizzato la conferenza dal titolo «Difesa e tutela dei beni culturali, ambientali e storici d'Italia. L'esempio del Fai», durante la quale ci sarà occasione anche per un omaggio alla memoria di Giancarlo Alisio. Interverranno al dibattito Cesare de Seta, ordinario di Storia dell 'Architettura all'Uni versità degli Studi di Napoli Federico II, Rossana Muzii, direttrice della Certosa e Museo di San Martino, Sabatino Santangelo, presidente di Napoli Futura, Federico Pepe, presidente regionale del Fai Campania. Modererà il dibattito il giornalista del Mattino, Fabio Scandone. Seguirà la proiezione di un video che mostrerà, lo stato dei beni culturali e naturalistici prima e dopo l'intervento del Fai: dal castello di Manta, alla villa della Porta Bozzolo, dai giardini della Koljmbetra, alla villa del Balbianello, fino alla baia di Jeranto. E ancora: casa Carbone a Genova, villa Gregoriana a Tivoli, villa dei Vescovi in Veneto e altri beni minori. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria del Fai, dal lunedì al venerdì (fino alle 12,30), allo 0817618514.