Di notte, dopo la chiusura dei cancelli, all'interno dell'area archeologica dei Fori non dovrebbe circolare più nessuno. Invece c'è sempre qualcuno che si aggira tra le rovine, riuscendo ad evadere i controlli. «Ad ogni tentativo di intrusione dovrebbero scattare gli allarmi racconta Silvana Rizzo, responsabile delle aree archeologiche del centro storico - ma ormai ci sono dei furbacchioni che hanno individuato i punti meno sensibili e saltano da via dei Fori Imperiali dentro il Poro di Cesare. Poi, correndo come matti, si infilano nel verde rimasto tra il Foro di Cesare e il Foro romano, salgono su fino al Palatino e chi li becca più». Precisa la Rizzo che in genere si tratta di ladruncoli che scappano nei Fori dopo aver compiuto qualche scippo. Gli archeologi hanno addirittura ritrovato tra le rovine piccole capanne fatte di sassi, costruite dagli intrusi per nascondere la refurtiva, per fortuna aggiunge la Rizzo non riescono a portare via i reperti: quelli più piccoli li teniamo chiusi nelle tabernae del Foro Cesare e in altri magazzini, i più grandi sono inquadrati dalle telecamere». Telecamere che in occasione del Giubileo sono state fatte installare dalla sovrintendenza archeologica del Comune su tutta l'area e che fanno capo a una ventina di visori all'interno dei Mercati di Traiano, controllati da una decina di guardiani. Sul Palatino, che ricade sotto la giurisdizione della sovrintendenza statale, i custodi girano anche tra le rovine. «È vero che c'è sempre qualche intruso che riesce a farla franca minimizza il sovrintendente Adriano La Regina ma è anche vero che non si sono mai verificati inconvenienti particolarmente gravi. Anche l'incendio di ieri mattina si è risolto in un danno materiale relativo ad attrezzature di cantiere senza offese al patrimonio archeologico. D'altra parte come si fa a controllare al millimetro un territorio di ben 36 ettari?». I problemi, scendo La Regina, sono altri e riguardano i mezzi per poter mantenere in maniera adeguata le grandi aree archeologiche. Il cantiere dove è avvenuto l'incendio è su un'area periferica del colle dove incidono grandi strutture imperiali a grave rischio di stabilità. Si tratta di strutture dissestate per loro natura che hanno bisogno di interventi cospicui di consolidamento e manutenzione. Un programma generale di interventi per il Palatino richiederebbe cento milioni di euro, per ora ne abbiamo solo duemila». Servirebbero fondi anche per aumentare il numero dei custodi, in un'area che vede transitare oltre un milione di visitatori all'anno. Dopo gli scavi del Giubileo fa notare la Rizzo il territorio dei Fori è aumentato di 20 mila metri quadrati, con problemi per le pulizie. Anche se gli operatori dell'Ama passano quasi tutti i giorni, continuiamo a trovare zone sporche, con i turisti che buttano per terra di tutto e certi maleducati che si divertono a fare il tirassegno con le lattine sui pezzi di marmo».