L'assessore Esposito: "Valore ambientale straordinario". L'intera area diventerà un'oasi verde attrezzata. Presto i lavori TOLTO a Nicoletti e dato ai romani. Dopo la Casa del Jazz, la splendida villa in via delle Mura Ardeatine, anche un terreno di tredici ettari nelle vicinanze della via Cassia è stato sottratto al patrimonio di quello che viene comunemente identificato come il cassiere della Banda della Magliana e affidato, tramite il Servizio giardini, al Comune di Roma. Nell999,leauto-rità giudiziarie avevano infatti sequestrato quell'oasi su via dell'Inviolatella Borghese (praticamente al termine di Corso Francia) a Enrico Nicoletti. Un terreno che, dopo l'attribuzione al demanio di Stato, è stato poi ceduto al Campidoglio. Ora spetterà all'amministrazione locale decidere cosa farne e come utilizzarla. Ma le linee sembrano già definite. «Il nostro impegno è quello di restituire il parco ai cittadini romani -ha affermato l'assessore capitolino all'Ambiente, Dario Esposito - Tanto più che tutta quell'arcana un valore ambientale straordinario, visto che si trova all'interno del parco di Veio. E poi il fatto che sia stata sequestrata a un'organizzazione come la Banda della Magliana è un ulteriore elemento che spiegali modo di essere e di agire di questa città». Il progetto di recupero dell'area dovrà quindi tenere conto del fatto che i tredici ettari si trovano all'interno di una zona protetta e tutelata. E soprattutto dovrà inserirsi, in modo coerente, nel quadro dei lavori che inizieranno presto - i cantieri dovrebbero aprire i battenti già alla fine di marzo, visto che proprio domani scade la presentazione del bando della gara d'appalto - in un altro quadrante di via dell'Inviolatella Borghese, confinante con quello sequestrato all'esponente della Banda della Magliana e ottenuto dal Comune con il meccanismo della compensazione edificatoria. Qui, infatti, come previsto dal progetto approvato dal Campidoglio e per il quale l'assessorato all'Ambiente ha stanziato la cifra di 350 mila euro, si procederà al recupero di una parte del parco (più o meno 12 o 13 ettari), mentre la restante porzione verrà lasciata a campagna romana, sempre però sotto la manutenzione del Servizio giardini. Sono previsti interventi su un antico vivaio lasciato ormai in stato di abbandono, la messa in sicurezza di tutta l'area, la bonifica della vegetazione infestante e del bacino d'acqua che passa sotto la via Cassia bis. Verranno anche creati dei vialetti e dei veri e propri sentieri, delle aree pic-nic e degli spazi recintati dedicati agli amici a quattro zampe. Inoltre il fosso naturale, detto dell'Acqua Traversa, che si estende lungo tutto il parco e che crea un laghetto naturale, presto verrà sormontato da un pontile da legno.