Qualche giorno fa, rispondendo alle domande de il Giornale della Toscana, il soprintendente Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Antonio Paolucci, non aveva nascosto la speranza di poter rimanere in servizio fino al 2009, fino a 70 anni. Qualche giorno fa dal ministero della Funzione Pubblica è invece arrivata la doccia fredda: Paolucci alla fine di settembre 2006 dovrà lasciare il numero 5 di via della Ninna per raggiunti limiti di età. In effetti nella capitale, proprio in queste ore, si sta lavorando alacremente per proporre un emendamento alla finanziaria che prevede lo stanziamento di somme da destinare ad alcuni dirigenti di primo livello (proprio come Paolucci) che scelgano di optare per determinati incarichi. Si tratta di deroghe ad hoc per dirigenti che stanno per compiere 67 anni, ma che non riguarderanno il soprintendente del polo museale fiorentino. Ma perché? Lo stesso Paolucci - che afferma di non aver ricevuto per il momento alcuna comunicazione ufficiale da Roma - pensa che questi provvedimenti speciali riguardino più i dirigenti amministrativi che gli altri. Comunque sia, allo stato attuale delle cose e come già anticipato alcuni giorni fa su queste pagine, in autunno Paolucci potrebbe passare la mano al suo successore che, secondo quanto affermato dallo stesso interessato, altri non può essere se non Cristina Acidini, attuale Soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze (che non ha concorrenti e la cui «promozione» libererebbe un'altra poltrona particolarmente prestigiosa). Le cose potrebbero cambiare se il nuovo governo che nascerà dopo le elezioni politiche di aprile decidesse di far restare Paolucci al suo posto e rimandare il valzer delle poltrone a giugno. Tra l'altro Paolucci ha rifiutato il posto di Direttore Generale per i Beni Culturali, così come una delle sue tre cariche che attualmente ricopre - quello di direttore regionale dei Beni Culturali - fa gola a numerosi personaggi. Ad esempio dalle Marche potrebbe ritornare a Firenze Mario Augusto Lolli Ghetti, così a sedersi dietro la scrivania di Palazzo Pitti sono interessati anche Luciano Marchetti (attuale direttore regionale nel Lazio) e Maddalena Ragni, che ora si trova in Emilia Romagna, ma che una volta era stata direttore amministrativo della soprintendenza archeologica fiorentina. Ma non basta. Il lento, ma inarrestabile movimento di risistemazione dei vertici delle varie soprintendenze che operano a Firenze e in regione, presto riguarderà anche le due soprintendenti reggenti: Paola Grifoni (beni architettonici) e Carlotta Cianferoni (archeologia). Per entrambe il mandato a termine è in scadenza e Paolucci (o qualche altro dirigente) potrebbe decidere di assumere l'incarico per quei ruoli e poi girarlo ad interim alle stesse due reggenti: il lavoro della Grifoni pare sia stato particolarmente apprezzato, mentre per la soprintendenza archeologica, al posto della Cianferoni si fanno i nomi di Fulvia Lo Schiavo, che dopo un periodo fiorentino tornerebbe volentieri in Sardegna.
Ora Roma "pensiona" Paolucci
Il soprintendente Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Antonio Paolucci, dovrà lasciare il suo incarico a settembre 2006 a causa dei limiti di età. Il ministero della Funzione Pubblica sta lavorando per proporre un emendamento alla finanziaria che prevede lo stanziamento di somme per dirigenti che scelgono di rimanere in servizio fino a 67 anni. Paolucci pensa che questi provvedimenti speciali riguardino più i dirigenti amministrativi che gli altri. Il suo successore potrebbe essere Cristina Acidini, attuale Soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
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