Manifestazione simbolica contro i colpevoli del deficit. Critiche ai politici locali. Oggi Giambrone e Nastasi incontrano i sindacati. Longinotti e bilancio 2006 tra gli argomenti Oggi i lavoratori del Teatro del Maggio «occupano» la sovrintendenza. Nessuna protesta contro Francesco Giambrone, che stamani a Palazzo Vecchio terrà un'audizione in commissione cultura insieme al commissario straordinario Salvatore Nastasi per un'approfondimento sulla situazione attuale e sulle prospettive del teatro. Sarà invece un'occupazione simbolica, un'occasione per far conoscere il periodo nero che stanno attraversando i teatri italiani, in attesa della grande manifestazione nazionale fissata al Regio di Torino il prossimo 20 febbraio. Lo hanno annunciato ieri i rappresentanti delle segreterie territoriali nel corso di una assemblea alla quale erano state invitate anche le forze politiche di Firenze. Non c'era nessuno e questa assenza è stata fortemente criticata dai lavoratori e c'è chi non ha risparmiato neanche il sindaco Leonardo Domenici, il grande assente nel rapporto con chi il Comunale lo vive quotidianamente. «La situazione dei teatri italiani è drammatica - ha detto Luciano Di Labio (Fials) -. Si rischia di arrivare alla fine dell'anno senza una necessaria copertura finanziaria, qualóra non dovesse essere reintegrato il Pus, fortemente penalizzato. Chiediamo una sovvenzione straordinaria che ci dia la possibilità di vivere». La manifestazione di starnarli, «una civile forma di protesta», è contro l'atteggiamento dei sovrintendenti che «chiedono la situazione di crisi del settore, ma a noi - continua Di Labio - la cassa integrazione non ci interessa». «Denunciamo i sovrintendenti che sono stati bravissimi a fare i buchi di bilancio - ribatte il segretario generale Enrico Sciarra -. Fino ad ora la colpa della loro pessima gestione è caduta sul nostro personale. Il sovrintendente dovrebbe essere ritenuto colpevole per legge degli errori che fa». I lavoratori chiedono trasparenza e certezze, un maggiore e costante appoggio delle istituzioni e che, a livello nazionale, si arrivi a reinvertire la strada dei tagli, altrimenti, afferma Paolo Aglietti (Cgil) «ragioniamo sulle macerie». Sempre oggi è previsto un incontro tra il commissario straordinario Nastasi, il sovrintendente Giambrone e i rappresentanti sindacali sui «problemi della Fondazione del Teatro del Maggio». È il primo con la partecipazione di Francesco Giambrone. La discussione dovrebbe affrontare le delicate problematiche relative al prepensionamento e agli incentivi all'esodo (circa 70 persone in due anni). Da affrontare di nuovo la disponibilità dei lavoratori a ridursi lo stipendio di 1,5 milioni di euro, a patto che si arrivi ad un progetto condiviso di rilancio e di risanamento e che sia trasparente a tutti il bilancio del Maggio. Tra gli argomenti anche la situazione deficit. Come è noto il 2005 si è chiuso con uno sbilancio di 6.5 milioni di euro (invece degli 8). Il 2006, in previsione, come già dichiarato da Nastasi, dovrebbe essere in attivo, grazie ai tagli alla programmazione e alla vendita della Longinotti. Ma su questo punto alcuni sindacati pretenderanno ulteriori delucidazioni, in particolare sull'operazione Longinotti.
Maggio, i lavoratori occupano la sovrintendenza
Oggi i lavoratori del Teatro del Maggio occupano la sovrintendenza. La manifestazione è simbolica e mira a far conoscere il periodo nero che stanno attraversando i teatri italiani. La situazione dei teatri è drammatica, con il rischio di arrivare alla fine dell'anno senza una copertura finanziaria. I lavoratori chiedono una sovvenzione straordinaria e trasparenza. Oggi è previsto un incontro tra il commissario straordinario Nastasi, il sovrintendente Giambrone e i rappresentanti sindacali sui problemi della Fondazione del Teatro del Maggio. Sarà affrontato il prepensionamento, gli incentivi all'esodo e la disponibilità dei lavoratori a ridurre lo stipendio.
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