Le opere in cartellone ridotte da otto a sei Ridotto il deficit del teatro, meno opere in cartellone Comunale, appello alla città: «Servono fondi per salvarlo» Deficit ridotto di quasi tre milioni di euro, al prezzo della cancellazione di due titoli della stagione, ma con l'impegno di recuperarne almeno uno. Questo il risultato della riunione del cda del Teatro Comunale di ieri, e per trovare i soldi necessari l'ente fa appello a tutta la città. Singoli cittadini compresi, i quali, suggerisce il sovrintendente Stefano Mazzonis, «potranno devolvere al teatro il 5 per mille delle tasse con la denuncia dei redditi». I tempi, però, sono stretti. «Entro un mese, da qui alla prossima riunione del cda - dice il sindaco Sergio Cofferati, presidente della fondazione lirica dobbiamo avere la certezza su quanto si può aggiungere al bilancio. Con l'obiettivo di presentare entro giugno il cartellone 2006-2007 con sette opere e l'inaugurazione della stagione a novembre di quest'anno». 11 bilancio approvato all'unanimità infatti, è attestato su un deficit di 4milioni e 500mila euro, ma prevede un totale di sei onere, anziché le solite otto, tutte in programma nel 2007. A meno che, appunto, un capillare lavoro di sensibilizzazione promosso da Cofferati e Mazzonis, che si concretizzerà anche con una lettera aperta, non riesca a favorire nuove entrate.«L'appello specifica Cofferati è rivolto agli enti pubblici e ai soggetti privati come Camera di commercio, banche, Fondazioni, e, attraverso le associazioni, a tutte le imprese, perché partecipino ad uno sforzo che garantisca al teatro un futuro stabile, aumentando i contributi. La disponibilità deve essere comunicata immediatamente». E Palazzo D'Accursio? «Dovranno contribuire e fare uno sforzo Regione, Provincia e quindi anche il Comune risponde il primo cittadino nei limiti dei rispettivi budget». Intanto, mettono in guardia presidente e sovrintendente, il bilancio col segno meno potrebbe determinare un commissariamento della Fondazione da parte del ministero. «È un rischio politico che affrontiamo ribadiscono ma era doveroso presentare un bilancio realistico». Sempre sul fronte nazionale si esprimono attese sul prossimo governo: «Auspichiamo una riforma delle Fondazioni fa sapere Cofferati che faciliti l'intervento finanziario dei privati, e un innalzamento del Fus accompagnato da una riorganizzazione dei criteri di assegnazione dei fondi». I sindacati Fials-Cisal, Cgil, Cisl e Uil, da parte loro, si dicono soddisfatti. «Vediamo confermato l'impegno del presidente sottolinea Beppe Fiorelli della Cgil ma terremo gli occhi aperti per verificare una gestione trasparente e l'equa suddivisione di eventuali sacrifici». I sindacati, dopo il presidio organizzato ieri, lasceranno sulla facciata del teatro enormi striscioni. Molto più preoccupati lavoratori con contratti stagionali. Spiega Claudio Pit-zalis: «Chi ha contratti di 8 o 9 mesi, ha paura». Per questo, un gruppo di lavoratori ha scritto una lettera aperta alla gestione del teatro e chiede una «chiara organizzazione del lavoro e il rispetto della pianta organica».
Tagli, il Comunale chiede aiuto
Il Teatro Comunale di Palermo ha ridotto il deficit di quasi tre milioni di euro grazie alla cancellazione di due titoli della stagione. Il sindaco Sergio Cofferati e il sovrintendente Stefano Mazzonis hanno lanciato un appello alla città per trovare fondi per salvare il teatro. I cittadini possono devolvere al teatro il 5% delle tasse con la denuncia dei redditi. L'ente richiede entro un mese una certezza su quanto si può aggiungere al bilancio per presentare il cartellone 2006-2007 con sette opere. Il bilancio approvato ha un deficit di 4,5 milioni di euro, ma prevede sei opere anziché le solite otto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo