L'IMBASTITURA è definita. La lunga trama del teatro Petruzzelli e della sua ricostruzione arriva alla svolta di ieri soltanto dopo una lunga serie di strappi e punti di sutura che nelle ultime settimane si sono succeduti a ritmo serrato. Protagonisti in scena, gli enti locali, Comune, Provincia e Regione da un lato. E il governo nazionale dall'altro. Fino al disegno ultimo, siglato dal sindaco Emiliano e dal ministro Buttiglione, che ieri ha cominciato a prendere forma nelle stanze della fondazione lirico-sinfonica barese. Al centro della contesa c'è la rimodulazione del progetto di ricostruzione. La richiede con forza la Regione Puglia. Il governatore Nichi Vendola e l'assessore alla Cultura Silvia Godelli si dichiarano intenzionati a non scucire un solo centesimo di quei 6,5 milioni di euro che, secondo l'accordo di programma siglato nel 2002 col ministero dei Beni culturali, la Regione è tenuta a tirar fuori per la ricostruzione. Ma prima, il governo regionale vuole verificare la fattibilità del progetto di ricostruzione. Ed è la fondazione a nominare Silvano Cova e Jurgen Reihnold, due esperti intemazionali incaricati di rivedere e non stravolgere il progetto. La questione posta da Vendola-Godelli pare legittima a molti: a tutti quelli che sanno come possono lievitare, in corso d'opera, i costi di un'impresa come quella. Daaltri, invece, la scelta è considerata un'inutile perdita di tempo. È Vincenzo Divella, presidente della Provincia, a sollevare forti perplessità. Dopo aver staccato un assegno di cinque milioni di euro (tanto spetta alla Provincia per la partecipazione alla ricostruzione), Divella accusa Comune e Regione di non aver fatto la propria parte e di stare soltanto ciurlando nel manico. La polemica fra gli enti locali non rientra,nonostante i chiarimenti reciproci. E intanto ci mette lo zampino il governo nazionale: 4,3 milioni di euro provenienti dal Lotto e destinati alla ricostruzione del Politeama barese, vengono dirottati su altre opere, considerate immediatamente cantierizzabili. Protesta l'assessore Godelli, mentre il governatore Vendola accusa il centrodestra di «bruciare per la seconda volta il Petruzzelli». L'esasperazione dei toni tocca l'apice quando i due tecnici incaricati di rivedere il progetto presentano alla fondazione la loro perizia. La relazione dice che il progetto in sé va bene, rispecchia esattamente le indicazioni fornite ai progettisti dalla Soprintendenza. Ma qualche modifica può essere apportata: migliorare le tecnologie di scena, l'acustica, ingrandire la buca dell'orchestra. È a questo punto che Vendola ed Emiliano formalizzano la richiesta di un commissario che segua i lavori di ricostruzione. Perché no? in fondo per la Fenice è stato fatto. Ma il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione nega. L'ultimo atto risale a giovedì scorso. Emiliano incontra a Roma il ministro. In contatto telefonico c'è il governatore Vendola. Alla fine di una lunga giornata di trattative si arriva a una conclusione onorevole. Sarà la direzione regionale aiBenie alle Attività culturali a seguire i lavori di ricostruzione, che saranno seguiti passo dopo passo da Michele Emiliano. Toccherà invece alla Fondazione rimodulare il progetto, insieme con tutti i soci (Regione, Provincia, Comune e ministero), garantendo lo stanziamento dei fondi. Dal Comune si attende ora il primo segnale: la delibera di consiglio comunale che sblocca i cinque milioni di euro destinati al progetto. Toccherà poi alla Regione, che si riserva però di dare mandato alle banche soltanto dopo aver incassato l'accordo sulle modifiche al progetto. Il ministero, invece, si è impegnato a rimettere nel piatto quei 4,3 milioni derivanti dal Lotto subito. Passo successivo? Salvo colpi discena, dovrà partire l'appalto. Ma, in tutta la vicenda, resta ancora uno strappo da ricucire. Quello tutto interno alla fondazione, fra il direttore artistico Guido Pagliaro e il soprintendente Giandomenico Vaccari. Era stato Emiliano a proporsi come paciere, ma l'atteso chiarimento fra i due ancora non c'è stato.
L'odissea della ricostruzione tra processi, liti e colpi di scena
La ricostruzione del Teatro Petruzzelli a Bari è stata definita dopo una lunga serie di strappi e punti di sutura. La Regione Puglia ha richiesto la rimodulazione del progetto di ricostruzione, che richiede 6,5 milioni di euro. Il governo regionale vuole verificare la fattibilità del progetto prima di procedere. La fondazione lirico-sinfonica barese ha nominato due esperti internazionali per rivedere il progetto. La Provincia ha staccato un assegno di cinque milioni di euro, ma il governatore Vendola accusa Comune e Regione di non aver fatto la propria parte. Il governo nazionale ha dirottato 4,3 milioni di euro destinati alla ricostruzione su altre opere.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo