IL direttore dei Beni culturali accoglie i rilievi sul Petruzzelli Lavori all'interno del teatro Petruzzelli distrutto da un incendio nel 1991. La Sovrintendenza dei beni culturali ha detto sì alle modifiche per la ricostruzione del teatro Petruzzelli. L'accordo siglato a Roma fra Michele Emiliano e Rocco Buttiglione la settimana scorsa, da ieri è operativo. Il cda della Fondazione ha incontrato il direttore generale dei Beni culturali, Ruggiero Martinez e i progettisti della ricostruzione per la rimodulazione del piano. Non sono stati definiti i tempi, manel corso delprossi-mo consiglio di amministrazione, fissato per il 7 marzo, dovrebbe essere indicato il cronogramma. «Gli ostacoli sono stati rimossi commenta soddisfatto il sindaco Emiliano è la totale disponibilità del direttore generale Martinez per apportare le migliorie al progetto. L'accordo di Roma ha prodotto effetti positivi». Più prudente l'assessore regionale alla cultura Silvia Godelli. «Quando ci sarà consegnato il nuovo progetto, ho bisogno di una settimana per fare le verifiche con esperti di fiducia». Resta ora da capire se l'analisi dei nuovi costi coinciderà con il budget di 21 milioni di euro a disposizione. MARTINEZ ha detto sì. La Sovrintendenza dei beni culturali recepisce i rilievi tecnici sul progetto di ricostruzione del teatro Petruzzelli. E i progettisti si rimetteranno allavoro «rimodulare» gli elaborati. I tempi non sono precisi. Il consiglio di amministra zionedellaFondazione Petruzzelli, però, si riunirà il 7 marzo. Potrebbe essere la data dalla quale probabilmente ripartirà il cronogramma della ricostruzione. La tregua siglata a Roma dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, con il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttglione, da ieri si è trasferita a Bari dove, il cda della Fondazione ha incontrato il direttore generale dei Beni culturali, Ruggiero Martinez e i progettisti della ricostruzione. Il vertice dura un paio d'ore. Ed è il sindaco a parlare per primo: «È andato tutto bene. Gli ostacoli sono stati rimossi. C'è la totale disponibilità del direttore generale Martinez per apportare le migliorie alprogetto. Questo sigmficacbel'accordo di Roma ha prodotto effetti positivi». Silvia Godelli, assessore della giunta Vendola e rappresentante della Regione Puglia nel cda della fondazione, è più prudente: «Quando ci sarà consegnato il nuovo progetto, avremo bisogno di una settimana per fare le verifiche con esperti di fiducia». Solo dopo la Regione darà i suoi sei milioni e mezzo di euro. La prudenza resta ma la soddisfazione comincia a svelarsi anche dalle parti della Regione. «Abbiamo chiesto e ottenuto di migliorare il progetto conl'eccezione della nuova sala prove», dice Godelli lasciando trasparire la volontà regionale di trattare. C'è dell'altro che la Regione concede: l'isolamento acustico della cupola. Non sarà fatto subito. Ma il nuovo progetto dovrà prevedere degli accorgimenti tecnici per l'applicazione successiva di pannelli che comunque resteranno flessibili. Nel primo appalto, però, saranno inseriti i lavori per rendere flessibile il golfo mistico, in modo da consentire allo spazio riservato agli orchestrali, di raggiungere lo stesso livello del palcoscenico. E ci saràl'msonorizzazione degli impianti per il ricambio dell'aria. Il problema, ora, è capire, soprattutto per la Regione, se l'analisi dei nuovi costi coinciderà con i 21 milioni di euro a disposizione. Emiliano sospetta: «Forse non basteranno, anche se il ministero sembra disponibile ad aggiungere due milioni ai 4,3 previsti». Godelli non si pronuncia: «I soldi in più del ministero? Fino a quando non li vedrò saranno solo sentimento». Condivide il vice presidente della Provincia, Onofrio Sisto: i suoi cinque milioni è pronto a metterli. Ma il più lesto di tutti è Emiliano: «Ho chiamato la ragioneria perché provvedano al versamento dei cinque milioni di competenza comunale». Il sindaco non aspetta altro che restituire il teatro ai baresi. Non sarà possibile nel 2007 ma è sicuro che l'anno buono è il 2008: sarebbe la ciliegina sulla torta se, prima della scadenza del suo mandato, i baresi non vedranno più Punta Perotti, potranno rifare il bagno a Torre Quetta e passeggiare liberamente nel parco dell'ex Fibronit.