PESCARA Si scrive Ecotur ma si legge e, soprattutto, si pronuncia, Nature Tourist Workshop, che tradotto significa Borsa del turismo naturalistico. Per Enzo Giammarino, patron da sempre di questa kermesse multicolore di affari ma anche e soprattutto di gusti e di sapori è, in concreto, un modo intelligente per offrire al mondo intero, di anno in anno, la bellezza dei parchi e la genuinità dei prodotti legati alla cucina tradizionale abruzzese. «Con Ecotur l'Abruzzo diventa protagonista -spiega Giammarino- , si impone sul mercato del turismo internazionale per la qualità delle sue offerte». La tredicesima edizione della Borsa, dedicata al segmento del cosiddetto "turismo natura", che inizierà giovedì e si concluderà domenica, dovrebbe sancire un cospicuo aumento dei soggiorni nelle nostre aree verdi interne. E gli ultimi dati testimoniano quanto attenti e interessati siano i tour operator internazionale verso la "regione verde d'Europa": 104 imprenditori turistici in rappresentanza di Germania, Norvegia, Marocco, Croazia, Gran Bretagna, Russia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti d'America, Canada e finanche Giappone si sono dati appuntamento al Palacongressi di Montesilvano per conoscere meglio l'Abruzzo promosso da Ecotur. Enrico Caporale, presidente di Abruzzo promozione turismo: «Questo settore risente più di ogni altro delle instabilità internazionali. Il lavoro che stiamo portando avanti in Abruzzo è innanzitutto quello di aumentare il flusso turistico e i dati dello scorso anno, 6.200mila presenze totali, ovvero un 1,8 rispetto al 2001, indicano la bontà delle nostre intuizioni. Ed Ecotur, in questo senso, è un protagonista». In attesa di giovedì, giorno in cui si apriranno i battenti del Palacongressi, la giuria del premio giornalistico nazionale "Gennaro Paone" ha intanto reso noti i nomi dei vincitori: per la sezione "Quotidiani e periodici" la Mongolfiera in filigrana d'argento è andata al senese Stefano Tesi, mentre per la televisione l'opera del maestro orafo scannese Armando Di Rienzo è stata assegnata a Ferdinando Ferrigno della Rai.