Sorgerà in cima al "Telegrafo". Domani in consiglio comunale l'approvazione del progetto I resti di un antichissimo insediamento abitativo tra il verde naturale IL COLLE del Telegrafo che domina la città e ospita la grande antenna della Telecom diventerà un parco archeologico e naturalistico, testimonianza di un antichissimo insediamento abitativo. Il progetto esecutivo arriverà domani in consiglio comunale per l'approvazione definitiva e per la contesuale piccola variante al Piano regolatore generale, necessaria per procedere agli espropri. «La zona interessata - dice l'assessore ai lavori pubblici, Armando Mancini - si estende per circa due ettari. La campagna di scavi, condotta sotto la guida del dott. Staffa della Sovrintendenza ai Beni archeologici, continuerà per far tornare alla luce altri reperti interessantissimi. Finora sono emersi i resti di capanne, cisterne per la conservazione del grano, do altri alimenti e di acqua. Testimonianze di un passato antico che verranno salvaguardate da incursioni ladresche o vandaliche». Un parco recintato dunque? «Assolutamente no - spiega l'assessore Mancini - una recinzione metallica avrebbe rovinate l'ambiente. Si userà un sistema più semplice: la chiusura della stradina di accesso alla sommità del Culle. Ciò sarà possibile grazie a un accordo con la Telecom che a suo tempo ha costruito la viuzza. I visitatori, penso soprattutto alle scolaresche, potranno salire sino a un certo punto per poi proseguire a piedi». Il costo complessivo dell'operazione, inserita già nel Piano triennale dei lavori pubblici, è di un milione di euro, comprese le indennità di esproprio. L'intesa con i proprietari privati è stata pressoché raggiunta. Sul Colle del Telegrafo si può ammirare un panorama mozzafiato. L'assessore Armando Mancini, che su quel sito ha effettuato diversi sopralluoghi, ne decanta così la bellezza: «Sembra di stare sulla la prua di una nave protesa sul mare».