CARPI (MO, 10 feb. 2006) - Il Centro di Ricerca Etnografico del Comune conserva oltre 400 mila negativi e numerose stampe fotografiche originali, raccolti anche grazie al lavoro ormai trentennale di Luciana Nora. Un vero e proprio patrimonio della città, composto da raccolte provenienti da studi fotografici che hanno cessato l'attività e che l'amministrazione intende ora valorizzare attraverso un'opera di riorganizzazione, riordino, digitalizzazione, catalogazione scientifica e fruizione attraverso Internet. Un intervento che verrà attuato in collaborazione con il Centro di Documentazione della Provincia di Modena, la Soprintendenza regionale e l'Istituto per i Beni Culturali nell'ambito del Progetto Imago, catalogo collettivo consultabile su Internet e a cui partecipano diverse istituzioni nella nostra regione, e a Modena in particolare il Museo della Figurina e la Biblioteca 'Poletti'. Per questa iniziativa è stata prevista nel Piano degli investimenti 2006-2008 del Comune una spesa di 15mila euro. Anche l'Archivio storico comunale di Carpi ha dato avvio dal canto suo negli ultimi mesi ad alcuni importanti interventi, accomunati dall'intento di rendere maggiormente fruibile e disponibile il suo patrimonio. Con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica dell'Emilia Romagna si è messo in primis a punto un progetto di acquisizione digitale, indicizzazione e messa in rete di documenti, al fine di facilitare e incoraggiare le ricerche. Attraverso la rete web gli utenti anche non carpigiani potranno consultare il database dei documenti più antichi posseduti dall'Archivio, importanti fonti per il periodo medievale (XII-XIV secolo). Si tratta di un progetto che si inserisce a buon diritto e con sue peculiarità fra le nuove sperimentazione nell'ambito della ricerca storica nell'era del computer. Una seconda iniziativa riguarda il fondo della famiglia Grillenzoni presente nell'Archivio. L'Istituto per i Beni Culturali della Regione ha infatti approvato e finanziato un intervento di riordino e inventariazione del fondo, affidato al Csr di Modena, che prende avvio in questi giorni. Il 'Grillenzoni' è un significativo esempio di archivio gentilizio e conserva documenti amministrativi che vanno dal XIV al XX secolo. L'intervento mira a restituire al fondo la struttura originaria e a fornire un nuovo e più efficace strumento di consultazione per gli studiosi. "Questi sono modi innovativi spiega l'assessore alle Politiche culturali Manuela Ghizzoni - per valorizzare e rendere fruibile il patrimonio dei nostri Istituti culturali, una delle specifiche missioni dell'ente locale. Il tutto attraverso una precisa programmazione scientifica e un forte investimento economico, per utilizzare al meglio le possibilità offerte da Internet, riprendendo così una tradizione di utilizzo delle nuove tecnologie che aveva caratterizzato Carpi nel recente passato, in stretta collaborazione con istituzioni regionali come l'Ibc e la Soprintendenza archivistica".
Come valorizzare il patrimonio comunale : Via al riordino e digitalizzazione di documenti e fotografie
Il Comune di Carpi ha deciso di valorizzare il patrimonio culturale del suo Centro di Ricerca Etnografico, che conserva oltre 400 mila negativi e stampe fotografiche originali. L'ente locale ha previsto una spesa di 15mila euro per l'opera di riorganizzazione, riordino, digitalizzazione, catalogazione scientifica e fruizione attraverso Internet. Il progetto è stato attuato in collaborazione con il Centro di Documentazione della Provincia di Modena, la Soprintendenza regionale e l'Istituto per i Beni Culturali.
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