MILANO - Le Università libere rischiano di rimane schiacciate in questo periodo di riforme senza controllo. A lanciare l'allarme è stato il professor Giovanni Puglisi, rettore dello Iulm, la Libera Università di lingue e comunicazione di Milano, aprendo il trentottesimo anno accademico. Una denuncia e una rivendicazione insieme, visto che per il rettore è «giunto il momento di dare dignità, ruolo e voce alle Università non statali e al loro sistema di rappresentatività». Un discorso dai toni duri, quello del professor Puglisi, che non ha risparmiato neppure la riforma Moratti, ma, questa volta, per «non aver proceduto più a fondo» nella battaglia contro sprechi e corporativismi, quegli stessi elementi che hanno contraddistinto, per il rettore dello Iulm, anche l'attuale fase riformatrice. «Si sono moltiplicati senza ritegno i corsi di studio, si è avviata una politica di moltiplicazione dei posti di ruolo, senza alcun freno inibitore - ha sottolineato Puglisi -, tanto alla fine il 95 del bilancio è coperto per gli atenei statali dallo Stato». Tutt'altra musica per le università libere, per le quali valgono «le stesse regole e gli stessi parametri economici delle statali», ma lo Stato copre appena il 15 del bilancio, Un grido di dolore raccolto dal ministro Rocco Buttiglione, ospite d'onore della cerimonia, il quale ha sottolineato come «il ministro Moratti ha lavorato per rompere le tradizioni corporative e per questo è stata bersaglio di critiche e attacchi». E per il futuro? «Bisogna investire nella formazione - ha risposto Buttigjione - e ridare ai giovani fiducia nel proprio avvenire nel tempo della globalizzazione». Forse con uno sguardo anche ai sistemi universitari oltre frontiera.
Puglisi (Iulm): atenei liberi penalizzati rispetto alle statali . Buttiglione: il Paese deve investire di più nella formazione
Il rettore dello Iulm, Giovanni Puglisi, ha lanciato un allarme per le università libere, che rischiano di rimanere schiacciate dalle riforme senza controllo. Puglisi ha criticato la riforma Moratti, che ha portato a una moltiplicazione dei corsi di studio e dei posti di ruolo senza freno inibitore, mentre le università libere coprono solo il 15% del bilancio. Il ministro Rocco Buttiglione ha risposto sottolineando l'importanza di investire nella formazione e di ridare fiducia ai giovani nel proprio avvenire. Puglisi ha chiesto dignità, ruolo e voce alle università non statali e al loro sistema di rappresentatività.
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