Soprintendenze fiorentine, aria di cambiamenti. In arrivo il nuovo soprintendente Archeologico della Toscana: partito nella primavera scorsa Angelo Bottini alla volta della capitale per sostituire Adriano La Regina, al suo posto venne messa la sua vice, Carlotta Cianferoni (funzionario). Ed è proprio lei ad ammettere che la nomina del nuovo soprintendente da parte del ministero per i Beni culturali, Archeologico avverrà «a giorni». Anche alla soprintendenza al Patrimonio storico artistico etnoantropologico per le province di Firenze, Prato e Pistoia, da quando se n'è andato Domenico Valentino, è subentrata (reggente a tempo indeterminato), l'architetto Paola Grifoni, anche lei funzionario. Ora la prossima pedina (e che pedina!) in odor di cambiamento, potrebbe essere niente meno che Antonio Paolucci, soprintendente al Polo museale fiorentino, direttore dei Beni culturali della Toscana e direttore della Galleria degli Uffizi, dopo il pensionamento 'coatto' di Anna Maria Petrioli Tofani. Nato a Rimini il 29 settembre 1939, Antonio Paolucci compirà i 67 anni (l'età della pensione per i dipendenti pubblici) dopo l'estate. Quello che tutti, lui compreso, si chiedono, è se potrà rimanere in carica altri tre anni, ovvero fino ai 70, grazie a quella 'proroga' che il ministero non ha voluto concedere né a al soprintendente Archeologico di Roma Adriano La Regina, né alla ex direttrice degli Uffizi, Anna Maria Petrioli Tofani. «Non so ancora nulla di certo il suo commento . Io ho dato la mia disponibilità a rimanere, chiunque preferirebbe un tecnico a un amministrativo, anche se la tendenza (preoccupante), è quella alla progressiva 'amministrativizzazione'».