Il ministro Buttiglione propone alle coppie, anche quelle gay, il «2x1» nel giorno di San Valentino per la visita delle pinacoteche. Tre storie, una giornata diversa insieme. Approfittando di un ingresso gratuito Ancora nessun sociologo ha pensato di indagare la tipologia dei visitatori dei musei, ma da una valutazione empirica si può dire che l'arte esercita un'attrattiva particolare sulle coppie: si vedono innamorati attraversare le sale mano nella mano o verso la fine del percorso, appoggiati l'uno all'altra per sostenere la stanchezza. Difficile trovare dei single aggirarsi per i corridoi degli Uffizi o di .Capodimonte. E. se accade, i loro occhi scorrono continuamente dai quadri agli altri visitatori solitari in cerca di possibili agganci. La circostanza, forse sottovalutata da consulenti matrimoniali e sessuologi, non deve essere invece sfuggita a Rocco Buttiglione il cui chiodo fisso, si sa, è la famiglia. Da ministro dei Beni culturali, ha inventato l'inedito modo di promuovere i musei anche nel giorno di San Valentino, facendo pagare un solo biglietto non solo ai coniugi regolarmente sposati, come piacerebbe a lui, ma anche ai fidanzati e persino alle coppie gay. L'arte, deve aver pensato, può essere un legame forte per tenere unite le coppie e anche per farle incontrare. Intorno a molti musei ruotano infatti associazioni (a Firenze «Gli amici degli Uffizi»; a Milano «Gli amici di Brera» o «Gli amici del Castello», a Napoli «Gli amici dei musei») che organizzano corsi, conferenze, gite. A Torino uno dei musei più vivaci è la Fondazione Accorsi. Anna e Giancarlo Cavalli ne sono assidui frequentatori. Adesso che si godono la pensione dedicano il sessanta per cento del loro tempo all'arte. «Seguiamo le lezioni della Fondazione e questa passione si è rivelata anche un'opportunità per intrecciare nuove amicizie con gli altri iscritti» racconta la signora Anna «Con alcuni di loro ci è capitato di fare brevi viaggi in occasione di mostre, per esempio quella del Perugino». Per lei e il marito l'arte è sempre stata il perno della relazione. «Prima di sposarci, mia moglie era appassionata di arte moderna - spiega il signor Giancarlo . Al contrario, io preferivo l'arte antica, in particolare la pittura fiamminga del XVI e XVII secolo, perché mi piacciono gli oggetti che hanno dietro una storia, su cui posso studiare. Però questa differenza di gusti non è mai stata motivo d'attrito. Anzi, andiamo molto d'accordo anche grazie all'arte che ci permette di fare tante cose insieme». Nessun dubbio, dunque, sul fatto che i coniugi Cavalli approfitteranno dell'iniziativa «Coppie al museo»: «E un'ottima idea. Visiteremo la Galleria Sabauda, uno dei musei più belli di Torino. Promozioni come questa per San Valentino hanno il merito di allargare l'interesse per la cultura. Quando, poche settimane fa, qui a Torino è stato riaperto per venti giorni il restaurato Palazzo Madama, si sono messe in coda quasi ventimila persone, molte delle quali non erano mai entrate prima in un museo». L'arte ha funzionato come una freccia scoccata da Cupido anche per Paolo Caporali e Ilaria Gomarasa, milanesi entrambi ventunenni. Si conoscevano dai banchi del liceo dove Ilaria dimostrava già interesse per l'arte, tanto che poi si è iscritta alla facoltà di Beni culturali. «Io, invece, mi facevo poche domande su statue e quadri.....- racconta Paolo che studia Scienze Politiche . Non andavo mai a vedere mostre da solo, come faceva già Ilaria. Ma per conquistarla ho sfruttato il suo debole per l'arte e l'ho invitata a fare un viaggio a Siena: c'era la mostra, di Duccio su cui lei doveva preparare un esame. Per me fu una noia, con tutte quelle Madonne uguali una all'altra. Ma lei era entusiasta. Da allora non abbiamo più smesso di fare gite artistiche. Ora, però, non vado più solo al traino: ho i miei percorsi da proporle». Una formula simile lega Lorenzo Ginepro e Massimo Damiani, studente 22enne il primo e liutaio 34enne il secondo. «Massimo è un frequentatore dell'arte antica verso la quale ha un approccio da studioso racconta Lorenzo . Stampe, quadri, disegni gli servono per ricavare le forme di viole da gamba, clavicembali, chitarre, fortepiani. Io, invece, dall'arte cerco emozioni. Detesto visite guidate o percorsi stabiliti». Anche Lorenzo e Massimo approfitteranno dello «sconto San Valentino»: «La proposta di includere le coppie gay è così insolita, in particolare da parte del ministro Buttiglione scherza Lorenzo che andremo a Brera. Se non altro per vedere se altre coppie gay si presenteranno». Francesca Bonazzoli E il Cupido fu Vermeer L'unica oasi di pace di uno stressato broker newyorkese è il Metropolitan Museum. Un giorno vede una ragazza francese di fronte a un quadro di Vermeer (foto): sboccia un amore tormentato. ("Tutti i Vermeer a New York" di Jon Jostè del 1987). Dai giovani ai pensionati: «Di fronte ai quadri ci scambiamo idee, conoscenze, emozioni. E alla fine ci sentiamo più uniti» PA0LO E ILAR1A «Il battesimo è stato con la mostra di Duccio, poi Van Gogh e Gaudì. E a Vienna non ci siamo persi una collezione» ANNA E GIANCARLO «Ora che abbiamo tempo dedichiamo all'arte gran parte della nostra giornata. Mai litigato sui gusti differenti» LORENZO E MASSIMO «Detestiamo le visite guidate. Domani saremo a Brera in cerca di quelle opere che rappresentano strumenti musicali»
Andremo al museo, l'arte ci rende complici
Il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, ha proposto un'idea per il giorno di San Valentino: le coppie, anche quelle gay, potranno visitare le pinacoteche con un biglietto a 2x1. L'arte esercita un'attrattiva particolare sulle coppie, che spesso visitano i musei mano nella mano. Le coppie gay, in particolare, sembrano essere più propense a frequentare i musei e a incontrarsi attraverso l'arte. Un esempio è la coppia di Torino, Anna e Giancarlo Cavalli, che si sono incontrati a una lezione della Fondazione Accorsi e ora frequentano insieme le mostre.
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