L' INTESA che non c'è. Né, forse, ci sarà mai, «Il sindaco è garante del disaccordo», accusa An, e il riferimento all'impegno assunto da Michele Emiliano di «adoperarsicosì recita l'intesa sottoscritta al ministero affinchè anche la Regione Puglia e la Provincia di Bari attivino analoghe celeri procedure per le somme impegnate nei rispettivi bilanci».. Se c'è una cosa certa, fa notare An, «è proprio la contrarietà del presidente Vendola a realizzare il progetto di ricostruzione del Teatro Petruzzelli, approvato dalla Sovrintendenza». I vertici del partito ci sono il segretario regionale Adriana Poli Bortone, Angiola Filipponio Tatareila, l'onorevole Francesco Amoruso, il commissario provinciale Tommaso Attanasio, e i capigruppo di Regione, Provincia e Comune, Michele Saccomanno, Michele Roca eFilippo Melchiorre ripercorrono le tappe della storia infinita e respingono le accuse del governatore. L'accordo sottoscritto a Roma fra il ministro dei Beni culturali Rocco Buttiglione, il sottosegretario Nicola Bono e il sindaco Michele Emiliano, secondo il partito, «praticamente non esiste». Il sottosegretario Nicola Bono, che dopo l'intesa con il sindaco ha annullato la visita di lunedì prossimo a Bari, è convinto che si sia compiuto un passo avanti. «Con questo accordofa sapere in una nota c'è il riconoscimento della sostanziale correttezza dell'impostazione data dal rriinisteroallaproblematica della ricostruzione, che fa giustizia di tutte le polemiche alimentate soprattutto dopo la stipula dell'ac-cordodel Iuglio2005. Un passo in avanti, quello romano, salutato con soddisfazione anche da Giandomenico Vaccari, sovrintendente della fondazione lirico-sinfonica, che in una nota si dice pronto a mettere a disposizione «del direttore generale dei Beni culturali tutta ia nostraprofessio-nalità, tutta la nostra esperienza e tutto il nostro entusiasmo». An è invece convinta che quello del sindaco sia un "pentimento operoso", cui però non seguirà quello espressamente ad una Regione. «Il ministerospiega Angiola Filipponio Tatarellaha fatto l'ennesimo aito di generosità per consentire la ricostruzione del Teatro Petruzzelli. E grazie al Petruzzelli che, su nostroimpulso.è nata la fondazione, un miracolo che viene vanificato da ogni giorno che si perde nella ricostruzione. Dev'essere infatti chiaro che se non riavremo il Petruzzelli perderemo anche la fondazione». Per An il Petruzzelli è stato bruciato tre volte: nel '91, nel dicembre 2004, «quando Emiliano e Godelli hanno sospeso il versamento dei fondi per la ricostruzione», e adesso, «dal presidente Vendola che si ostina a chiedere un altro progetto». Angiola Filipponio Tatarella lancia strali contro il governatore, ricorrendo a citazioni letterarie e filosofiche. «Vendolaosserva vuole che trionfino veritàegiustizia, ma per lui la verità è un mazzo profumato di bugie e la giustizia è ciò che giova al più forte». Per smontarne la tesi, An ha anche acquisito una controperizia da opporre a quella dei due consulenti nominati dalla fondazione. «Ricostruire 11 Petruzzelli com'era e dov'era è per noi una sfida culturale dicono Filipponio e Poli Bortone . La tesi di Vendola coincide con la prima proposta di Oi Cagno Abbrescia: fare un altro teatro, maquestaè un'operazione commerciale, non culturale. Il progetto contestato è quellodefinito meraviglioso" dall'ex ministro Melandri. Quella penda è stata pilotata, forse per ottenere la nomina del commissario. Non è vero, come dicono i due periti, che la buca degli artisti è di 70,metri quadrati. Sarà di 80, due metri quadrati in più di quella dell'Opera di Parigi, che non ci pare sia un teatrino di periferia e marginale. Anche per migliorare l'acustica è stata utilizzata la stessa tecnologia dell'auditorium di Roma, progettato da Renzo Piano. Per questo An "chiama" il ministero: «Visto che Vendola non è interessato al Petruzzelli com'era e dov'era, si faccia carico anche della somma dovuta dalla Regione».