ALBA SASSO Il governo e la maggioranza hanno piazzato diversi «colpi di coda» di fine legislatura e, alla Camera, nonostante tutti i rilievi di incostituzionalità e di illegittimità, è stato approvato un provvedimento che stravolge la legge sulla parità, e che estende il finanziamento diretto da parte dello Stato dalle scuole parificate a tutte le scuole paritarie primarie; contemporaneamente, il Ministro ha firmato il decreto per l'avvio della sperimentazione della riforma delle scuole superiori, ignorando una legge approvata dalla stessa maggioranza, che sospendeva la sperimentazione stessa. Assistiamo, insomma, alle ultime prove di forza di un governo, che continua ad essere sordo nei confronti delle esigenze del mondo dell'istruzione e della cultura, e che insiste nell'operare tagli pesanti. Tagli che penalizzano gli istituti scolastici, che si vedono ridotti i fondi per le attività didattiche. Tagli che incidono negativamente sulle attività delle Soprintendenze, costrette, nella pratica, alla paralisi a causa della riduzione dei fondi destinati ai Beni culturali. Per fortuna, c'è una risposta ferma e decisa da parte del territorio. La Regione Puglia ha preannunciato la presentazione di ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto che anticipa di un anno la sperimentazione della riforma nella scuola superiore. I dirigenti scolastici di Bari e provincia hanno fatto sentire la propria voce contro i tagli previsti in Finanziaria. Ed infine, le Soprintendenze di tutta la Puglia hanno interrotto le proprie attività preannunciando mobilitazioni per protestare contro i tagli ai fondi per i Beni culturali. Una serie di composte manifestazioni di dissenso che dimostrano chiaramente l'esigenza di una netta inversione di tendenza rispetto alle politiche del governo sul terreno della scuola, della cultura, della ricerca. Un terreno al quale la destra ha guardato con fredda ottica da ragionieri. Questo settore non può continuare ad essere una voce di bilancio su cui risparmiare, ma va visto come una risorsa strategica di sviluppo e di crescita. La scuola, la cultura, l'istruzione sono un mondo complesso, articolato, ricco di inestimabili risorse ed energie. Un mondo al quale bisognerà garantire da subito certezze, investimenti e attenzione. Deputata Ds
No della Puglia ai colpi del governo su scuola e cultura
Il governo ha approvato un provvedimento che stravolge la legge sulla parità e estende il finanziamento diretto da parte dello Stato alle scuole paritarie primarie. Il Ministro ha firmato il decreto per l'avvio della sperimentazione della riforma delle scuole superiori, nonostante una legge approvata dalla maggioranza che sospendeva la sperimentazione. Ciò ha causato tagli pesanti negli istituti scolastici e nelle attività delle Soprintendenze. La Regione Puglia ha annunciato di presentare un ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto. I dirigenti scolastici e le Soprintendenze hanno espresso dissenso contro i tagli e hanno annunciato mobilitazioni per protestare.
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