POMPEI. Una manifestazione «per il rilancio di Pompei e di tutto ciò che ruota attorno ai beni culturali» è stata organizzata per il 27 febbraio dalla Uilbac. Lo ha deciso l'assemblea dei lavoratori indetta dalla Uil nel corso della quale sono state espresse «serie preoccupazioni per il taglio apportato alla Soprintendenza di Pompei». Di qui la richiesta di organizzare una giornata di mobilitazione «perché si vuole conoscere quali sono i piani e i progetti più o meno segreti con i quali vogliono penalizzare Pompei». Il segretario nazionale della Uil, Gianfranco Cerasoli, che ha partecipato all'assemblea ha spiegato che «è opportuno che tutti si assumano le responsabilità e per questo chiedo ufficialmente al ministro Buttiglione di non dare seguito al taglio dei 30 milioni di euro ma di concordare da subito con il sindacato sull'esperienza realizzata per la Sardegna e per il Piemonte un accordo che possa dotare da subito la Soprintendenza di Pompei di tecnici quali archeologici, architetti, storici e capi tecnici che in pochissimo tempo realizzino progetti immediatamente cantierabili per realizzare tutti i lavori necessari a spendere 75 milioni di euro attualmente in dotazione. Chiediamo anche di incrementare il personale di vigilanza oggi sotto organico per quasi 500 unità». Alla manifestazione vengono invitati a partecipare il ministro Buttiglione, il vice ministro Martusciello, il governatore della Campania, Bassolino, il sindaco di Pompei, D'Alessio, nonché Guzzo e Crimaco (soprintendente e city manager).