Buttiglione: «Il Lisippo a Fano» di MARCO GIOVENCO FANO«Il Lisippo? Credo sia giusto riportarlo a Fano, cioè in quell'ambito dove negli anni si è formato un contesto di storia, interesse e aspettative. Ma la questione sarà affrontata a tempo debito. Prima pensiamo a riportarlo in Italia». Si mostra ottimista e lancia segnali di fiducia il ministro ai beni culturali Rocco Buttiglione, incontrato a Roma dall'assessore ai servizi sociali ed esponente dell'Udc Fabio Uguccioni, nel corso della convenzione programmatica del partito. «Al momento -spiega Buttiglione- la cosa più importante è definire l'accordo con il Metropolitan Museum di New York (Met) per i prestiti a lunga scadenza in cambio della restituzione di opere esportate illecitamente dai confini italiani: gli stessi principi varranno anche per gli accordi con altre strutture museali internazionali come il Getty». Il ministro non nasconde l'ottimismo per la "vicina conclusione" degli accordi con il Met, mentre conferma che sono ancora in corso le trattative con la fondazione Getty di Malibù dove, fa nuovamente bella mostra di sé la statua del Lisippo. «Stiamo trattando con grande determinazione -aggiunge- e il lavoro svolto fino ad oggi sembra pagare abbastanza. A questo punto è necessario intensificare il pressing internazionale e offrire prove inconfutabili sulle origini del Lisippo. Purtroppo sulla vicenda pende una sciagurata decisione della magistratur che avrebbe disconosciuto le nostre pretese. In realtà non è così e il dibattito è ancora aperto». Che l'interesse da parte delle autorità italiane sia più che vivo lo testimonia il livello del confronto internazionale aperto nell'ultimo semestre. «Uno dei motivi per cui stiamo insistendo su prestiti a lungo termine favorevoli per i vari musei internazionali -spiega Buttiglione- è proprio nell'intenzione di stimolare nei nostri interlocutori la capacità di superare i cavilli giudiziari e riconoscere un diritto sostanziale che appartiene all'Italia». Intanto il presidente della Fondazione Getty, Barry Munitz, ha rassegnato le dimissioni e restituito 250mila dollari. aL'auspicio -dice il consigliere regionale di An Giancarlo D'Anna- è che anche il Getty segua l'esempio del suo ex-presidente e restituisca quanto fino ad oggi è entrato a far parte della collezione in modo illecito, Lisippo per primo».