TOSCOLANO. La minoranza contesta la trasformazione della struttura in residence da 100 appartamentini Nel mirino il recupero dell'Hotel Benaco, Legambiente esulta Nuova puntata per la vicenda dell'Hotel Benaco a Toscolano. Dopo aver effettuato un sopralluogo, la Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio ha informato il sindaco Paolo Elena di «avere riscontrato abusi edilizi», invitandolo a prendere adeguati provvedimenti. L'albergo, un tempo di proprietà della famiglia Erculiani, è stato acquistato da una società immobiliare che, nel 2002, ha proposto di trasformarlo in una struttura a quattro stelle; la maggioranza aveva concesso un aumento di volumetria fino a 14 mila metri cubi. Da mesi, però, le minoranze stanno protestando vivacemente. «Nonostante le assicurazioni - sottolineava un manifesto della Margherita - l'ex Benaco si sta trasformando in qualcosa di ben diverso: un residence turistico da 100 appartamentini. Staremo a vedere come sarà poi risolto il tutto dal punto di vista burocratico: se infilandosi tra le maglie della legge regionale o, più semplicemente, modificando il piano regolatore». E Legambiente: «L'ambiente è nostro, e non di chi ne ha fatto con pressioni e bugie terra di rapina, a vantaggio degli interessi economici di pochi, evidentemente ben rappresentati in sede politica». Così la Soprintendenza è intervenuta. «Noi - afferma Cristina Milani, esponente ambientalista e consigliere comunale all'opposizione - sappiano di un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, ma non conosciamo gli sviluppi. Ci aspettiamo che il sindaco informi la cittadinanza». Sulla vicenda c'è già stato uno scontro vivace, reso pubblico l'altra sera in una conferenza stampa da Antonio Foglio, il leader dell'Ulivo, Corrado Usardi della Margherita, Giuseppe Venturini (Verdi del Garda e della Valle Sabbia), Maurizio Angeretti e altri esponenti del centrosinistra: «In settembre abbiamo fatto affiggere un manifesto per esprimere critiche allo sviluppo urbanistico - dice ancora la Milani - e il sindaco aveva risposto con una querela per diffamazione. La cosa mi ha indotto a riesaminare il progetto, che non vedevo più dal 2002, quando passò in consiglio. In dicembre ho visionato la pratica, che mi sembrava presentare delle incongruenze. Successivamente mi è stato negato di riesaminarla con un mio tecnico di fiducia, ma ho ricevuto una lettera del segretario comunale che mi informava che non posso accedere agli atti, che avevo avuto già modo di consultarli, e che non ho diritto di controllare in modo indiscriminato l'operato dell'amministrazione. Nonostante una mia risposta e di sollecito per avere le copie, non ho più avuto alcun riscontro, così ora mi sono rivolta al Prefetto. Un atteggiamento del genere è ingiustificato e impedisce ai consiglieri di svolgere il proprio mandato». «Siamo a conoscenza - conclude - di pratiche edilizie bocciate dalla Soprintendenza, o verso le quali ha preso dei provvedimenti dei quali, per correttezza, non parliamo. Vedremo come si comporterà l'amministrazione. Se ne ravviseranno gli estremi, porteremo tutto alla Procura». «L'intervento edilizio è da considerare di dubbia regolarità - aggiunge Usardi - e speriamo che le autorità competenti prendano le opportune decisioni. La Margherita si prepara, qualora fosse necessario, a presentare una denuncia se ravvisasse omissioni di atti d'ufficio, da parte di enti pubblici, che possano arrecare danno alla comunità».
TOSCOLANO. Altolà della Soprintendenza
A Toscolano, la minoranza ha contestato la trasformazione dell'Hotel Benaco in residence da 100 appartamentini. La Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio ha effettuato un sopralluogo e ha informato il sindaco Paolo Elena di aver riscontrato abusi edilizi. La maggioranza aveva concesso un aumento di volumetria fino a 14 mila metri cubi, ma la minoranza sostiene che l'ex Benaco si sta trasformando in qualcosa di ben diverso. Legambiente ha espresso soddisfazione per l'intervento della Soprintendenza e ha affermato che l'ambiente è stato danneggiato.
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