Dopo cinque anni di ideazione la terra dei castelli si prepara a concretizzare linvestimento milionario per attirare turisti amanti della storia Attimis-Faedis Al via entro la fine della primavera 2006, dopo 5 anni dalla fase di ideazione, i lavori per la creazione del Parco archeologico della Terra dei castelli. Un progetto milionario che intende trasformare parte dei territori di Attimis, Faedis e Povoletto in siti turistici, puntando sulla storia medioevale. Per veder aperto il primo cantiere si attende ora unicamente l'emissione del parere da parte della Soprintendenza architettonica. Questi i punti del progetto. Castello di Zucco Il primo lotto prevede il consolidamento, la copertura e la rifunzionalizzazione della rocca. La chiusura dei lavori è prevista per il 2008. Il piano comprende la creazione di un centro studi scientifico con magazzino, archivio, biblioteca, sale servizi e un laboratorio per la catalogazione e il restauro dei reperti rinvenuti a seguito di indagini archeologiche nella Terra dei castelli. Per l'accesso al sito sarà utilizzata la strada esistente che porta a 80 metri dal maniero. Castello di Partistagno Previsto il restauro della costruzione che sarà destinata a ospitare, su più piani, il museo archeologico di via Principale. Per il trasferimento dei reperti sarà necessario però ottenere un nuovo finanziamento di un milione e 200 mila euro. La strada di accesso è già stata realizzata. Prevista, in un lotto successivo, la creazione di una taverna per la degustazione dei prodotti tipici. Gestione dei musei La gestione dei musei, quello di via Principale a Attimis, e quello in fase di progettazione a Villa Pittotti a Povoletto, è affidata alla Società parco archeologico. Il consiglio di amministrazione è composto da referenti dei tre comuni: il presidente Giovanni Carlo Cisillino per Attimis, i consiglieri Rudi Macor per Povoletto e Monica Mosolo per Faedis. Nuove iniziative per il 2006 Sono diverse: Dodici domeniche in museo, con l'esposizione di via Principale aperta nel fine settimana e l'intervento di un esperto sui temi del Medioevo; una mostra temporanea realizzata in collaborazione con l'università di Udine che si compone di reperti e resti rinvenuti nella terra dei castelli durante le indagini archeologiche organizzate negli ultimi anni sul territorio; l'organizzazione di eventi-spettacolo in sinergia con il consorzio Dolce Nordest e Vetrine del territorio tra cui tornei medioevali con spadaccini e nobili a cavallo, tutti rigorosamente in costume.