Pompei. «Valuteremo le conseguenze che questo nuovo dispositivo produrrà nel rilancio dell'archeologia di nostra competenza. Dal punto di vista tecnico la soprintendenza ha in corso progetti e lavori, compresi quelli inseriti nell'accordo quadro di programma con Regione Campania, rivolti alla tutela e alla conservazione delle aree archeologiche vesuviane. Nella nuova norma si legge che il prelievo dai fondi di Pompei sarà possibile, previo accertamento della non sussistenza di impegni contabili o contrattuali su tali fondi». Così il soprintendente di Pompei Pietro Giovanni Guzzo (nella foto) commenta il rischio tagli per trenta milioni di euro alla soprintendenza di Pompei approvato alla Camera con il decreto «milleproroghe». I soldi già impegnati nel piano di bilancio triennale della soprintendenza archeologica di Pompei, per il restauro degli affreschi e delle antiche domus pompeiane, non dovrebbero essere toccati. I futuri progetti di restauro e riqualificazione dei siti archeologici vesuviani, però, potrebbero essere messi a rischio. Gianfranco Cerasoli, segretario generale della Uil, si augura «che nel bilancio della soprintendenza le somme siano state effettivamente impegnate poiché al danno potrebbe aggiungersi la beffa. Oltre ai trenta milioni tagliati - dice - si vada ad aggiungere anche la possibile perdita dei cinquanta milioni del Por Campania». Intanto oggi gli scavi di Pompei potrebbero aprire con due ore di ritardo a causa di una assemblea dei dipendenti convocata dalla Uil. A proclamare lo stato di agitazione anche la Cisl, che accusa il soprintendente di comportamenti antisindacali. Intanto anche il Movimento Idea Sociale torna ad attaccare il vertice della soprintendenza, annunciando di aver presentato ai carabinieri il dossier presentato giorni fa sul degrado degli scavi.
Tagli agli scavi, Guzzo: Valuteremo gli effetti
Il soprintendente di Pompei Pietro Giovanni Guzzo ha commentato il rischio di tagli per trenta milioni di euro alla soprintendenza di Pompei. I soldi già impegnati nel piano di bilancio triennale per il restauro degli affreschi e delle antiche domus pompeiane non dovrebbero essere toccati. I futuri progetti di restauro e riqualificazione dei siti archeologici vesuviani potrebbero essere messi a rischio. La Uil si augura che le somme siano state effettivamente impegnate e che non si aggiunga la beffa. La Cisl ha convocato un'assemblea dei dipendenti per discutere dello stato di agitazione. Il Movimento Idea Sociale ha presentato un dossier ai carabinieri sul degrado degli scavi.
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