FANO - E' saltato l'incontro previsto per la serata di ieri, a Roma, tra l'assessore ai Servizi Sociali Fabio Uguccioni e il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione. Il faccia a faccia sul ritorno a Fano della statua del Lisippo (foto) dovrebbe avvenire oggi. Dunque solo nelle prossime ore si saprà quali saranno le sorti del Lisippo, la statua dell'atleta che s'incorona, opera dello scultore del IV secolo a.C. Si è saputo ieri, intanto, che Barry Munitz, presidente della fondazione Getty che possiede anche il Lisippo, si è dimesso dopo essere stato accusato di avere di avere speso troppo e per fini personali. Le dimissioni arrivano al termine di un braccio di ferro durato diversi mesi. Noto per la sua eleganza, Munitz, 64 anni, ha accettato di restituire 250 mila dollari alla fondazione, e di rinunciare a una liquidazione di oltre 1,2 milioni. Le sue dimissioni sono un nuovo episodio della saga del Getty, sotto accusa per avere acquistato opere trafugate dall'Italia, tra cui una preziosa Venere in marmo, la cosiddetta "Venere Morgantina" e un atleta in bronzo attribuito a Lisippo. Contro l'ex curatrice per le antichità del Getty, Marion True, si sta celebrando un processo in queste settimane a Roma. La donna rischia fino a 10 anni di carcere. L'episodio Munitz potrebbe agevolare un futuro accordo tra il Getty e le autorità italiane (sul modello di quello ormai vicino con il Metropolitan di New York per recuperare il cratere di Eufronio, uno dei capolavori dell'antichità greca). Con la partenza del presidente della fondazione, il potere si conferma nelle mani del neo conservatore dei musei (il Getty Center di Brentwood e la Getty Villa di Malibu, appena riaperta), Michael Brand, e al presidente del board della fondazione, Michael Biggs, che da mesi ha avviato una ampia operazione di pulizia. Ambedue sono pronti a negoziare con l'Italia, mentre in precedenza la fondazione era apparsa piuttosto sorda alle richieste italiane. Come aveva rivelato il Los Angeles Times l'estate scorsa, Munitz ha fatto almeno una trentina di viaggi, tutti rigorosamente in prima classe, e ha fatto acquistare dalla Fondazione una Porsche Cayenne superaccessoriata per oltre 70 mila dollari. Non solo: il suo capo di gabinetto, Jill Murphy, 33 anni, è una ex cameriera da lui conosciutaa Sacramento. Tutti sembrano pensarlo: l'elegante playboy di mezza età, ha trovato il modo di avere la sua giovane amante accanto a sè.
Lisippo, rinviato l'incontro col ministro Clamorose dimissioni di Barry Munitz, presidente della Fondazione Getty
Il riassunto è il seguente:
L'incontro tra l'assessore ai Servizi Sociali Fabio Uguccioni e il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione è stato annullato per la serata di ieri a Roma. Il ministro dovrebbe incontrare oggi l'assessore per discutere del ritorno a Fano della statua del Lisippo. Il presidente della fondazione Getty, Barry Munitz, si è dimesso dopo essere stato accusato di aver speso troppo e per fini personali. Le dimissioni arrivano al termine di un braccio di ferro durato diversi mesi. Munitz ha accettato di restituire 250 mila dollari alla fondazione e di rinunciare a una liquidazione di oltre 1,2 milioni.
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