«Non possiamo permettere a Vendola di dire che An vuole incendiare nuovamente il Petruzzelli», sbotta il commissario provinciale di An Tommaso Attanasio. Siamo nella sede regionale del Gruppo, in via Capruzzi e, a meno di 24 ore dall'accordo siglato a Roma (dal sindaco Michele Emiliano, il ministro Rocco Bottiglione, il direttore generale Salvo Nastasi e il sottosegretario Nicola Bono), la tensione è altissima. Due donne combattive lanciano strali: da Lecce è arrivata Adriana Poli Bortone che con l'ex sovrintendente della Fondazione Petruzzelli Angiola Filipponio Tatarella accusa sindaco, presidente della Regione e assessore Silvia Godelli. Filippo Melchiorre definisce il sindaco «il garante del disaccordo, altro che garante dell'accordo». Un fuoco di critiche: «Comune e Regione hanno attuato una strategia dilatoria e ostruzionistica - sottolinea la Filipponio -, poi il "pentimento operoso" di Emiliano che è andato a Roma a capitolare». La Poli Bortone aggiunge che ci è andato «per evitare che Bono nella conferenza stampa (poi annullata, ndr) di lunedì smascherasse il gioco del centrosinistra». Citando S. Tommaso e persino la verità come «un mazzo profumato di bugie» la prof. Filipponio ha annunciato che la destra avrà un «senso di responsabilità e che, se la Regione non metterà i soldi, questi li troverà il Ministero». Quanto al teatrino «improduttivo» che teme Vendola, gli esponenti di An hanno sottolineato che si è chiesto a gran voce il Petruzzelli «com'era e dov'era e quindi tutto il mondo è pazzo oppure Vendola reincarna l'antico pensiero di Simeone Di Cagno Abbrescia, che fu criticato per aver pensato ad un teatro ex novo». An punta il dito sul disaccordo nonostante il patto appena siglato: «La lite è interna al centrosinistra tra Comune e Regione - sostengono tutti, da Michele Roca a Michele Saccomanno alla Poli Bortone - e noi vigileremo affinchè questo accordo non danneggi ancora la città». Mostrando la «controrelazione» (di cui riferiamo qui accanto) la Poli Bortone sottolinea che la relazione dei periti è stata «affrettata e pilotata al fine di perdere tempo». Critiche gravissime, cui si aggiungono le reazioni sui contrasti: «La Godelli dice che il centrosinistra ricostruirà il Petruzzelli, mentre Emiliano afferma "teniamo fuori la politica dalla Fondazione"». Un giorno le accuse, un giorno le speranze nella ricostruzione. E i baresi si godono, loro malgrado, lo spettacolo. Controrelazione anonima (ma non troppo) Quattro fogli scritti, senza firma, per «contrastare» la perizia dei tecnici incaricati di verifìcare il progetto di ricostruzione del Petruzzelli. Una controrelazione che An ha consegnato ai giornalisti: nel testo si parla di «manipolare un risultato» e si criticano «impressioni personali». Tesi diversa anche sull: acustica; l'ipotesi di pannellatura della cupola viene considerata «naif». Ogni tecnico ha una tesi. Quello consultato da An, però, è lo stesso progettista iniziale dell'acustica. I commenti: soddisfazione di Bono e Vaccari L'accordo siglato a Roma - dice il sottosegretario Bono - riconosce la sostanziale correttezza dell'impostazione data dal Ministero al problema della ricostruzione, che fa giustizia di tutte le polemiche alimentate dopo l'accordo del luglio 2005». Il sovrintendente Giandomenico Vaccari sottolinea soddisfazione: «L'accordo è il segno di una volontà comune di ridare alla città un teatro più bello, più importante e più funzionale che in passato», dice, rimarcando il ruolo della Fondazione.