Firenze. Dopo un lungo restauro, ha riaperto il Museo Bandini di Fiesole, uno scrigno di tesori inestimabili che raccoglie il tesoro del canonico Angelo Maria Bandini, collezionista di arte sacra e amante della bellezza. Con la sua riapertura toma la "Gloria di Resole", la città amata dai viaggiatori eruditi e curiosi del "Grand Tour" che, nella seconda parte del XVIII secolo, vi avevano scoperto, oltre all'incanto dei luoghi, una preziosa raccolta di opere d'arte nella residenza di un singolare umanista. Il Museo riapre arricchito da nuove opere "mai viste". Quattro bei dipinti inediti, di proprietà della Curia, tra cui si segnala la "Madonna con Bambino tra San Benedetto e San Girolamo" di Luca Signorelli e una "Adorazione dei pastori", stucco tinto a bronzo, forse del Giambologna. Il Bandini è unico nel suo genere. Uno scrigno che per secoli ha racchiuso rari fondi oro medievali preservandoli da incurie e devastazioni, addirittura, nell'Ottocento, l'oro veniva raschiato, recuperato e le tavole distrutte.