IL VOLUME PRESENTATO ALLA SOPRINTENDENZA La conoscenza, storica, ambientale, architettonica, artistica deve essere propedeutica alla tutela e rivalutazione di ambiti territoriali tenuti, finora, nell'ombra lunga del degrado e dell'urbanizzazione selvaggia. Potrebbe essere questo il solco portante in cui si dovrà incamminare la macchina burocratica che intanto vede operare, sempre più in sinergia, la Soprintendenza, la Provincia e i Patti Territoriali. L'occasione per questa riflessione è stata data dal monumentale volume «Architettura e Opere d'Arte nella Valle del Sarno», che sarà presentato questo pomeriggio (ore 17,30) nell'auditorium del convento di Sant'Antonio di Nocera Inferiore. Ne parleranno, oltre al curatore Giovanni Villani ed ai docenti universitari Alfonso Gambardella e Francesco Abbate, il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania Stefano De Caro, il soprintendente Giuseppe Zampino, il vescovo della diocesi Nocera-Sarno Gioacchino Illiano, i presidenti della Provincia Angelo Villani e della Patto Agro Francesco Bottoni, il sindaco di Nocera Inferiore Antonio Romano. Il libro sarà come una miccia per il processo di rivalutazione e di riacquistata identità, di un ambiente variegato e ferito da una serie di luoghi comuni e dalla mano dell'uomo. «Questo studio deve essere l'occasione di sviluppo che questo comprensorio cercava - spiega Bottoni, tra l'altro sindaco di Scafati - Con la riattazione del Polverificio borbonico, un'area di 12 ettari, il restauro del Castello Fienga a Nocera e l'apertura di un museo virtuale unico in Europa, è auspicabile un cambio di rotta per questo tartassato comprensorio, più spesso noto solo per vicende meno nobili». Il volume è la sintesi di un lavoro pluriennale e di una équipe di specialisti tra cui Antonio Braca, Rosa Carafa, Carmine Zarra e Giovanni Villani. «L'opera consta di 512 pagine e di oltre 400 fotografie, che sono solo parte di un archivio di fonti di immagini, documenti, e di migliaia di voci che spaziano dall'architettura ai beni pittorici e scultorei, al paesaggio urbano - chiarisce Zampino - La collaborazione della Curia, delle chiese e dei conventi, è stata essenziale poi per lo studio e la ricostruzione dell'aggregazione delle città del comprensorio, cresciute attorno a casali e non sviluppatesi come le polis greco-romane». Il tomo è diviso in tre parti: il territorio, l'architettura e l'urbanistica, il patrimonio artistico dal Medioevo al Neoclassicismo. Da segnalare, tra le decine di documenti inediti, la mappa datata 1772 del territorio dell'antica Nocera dei Pagani e la ricostruzione, attraverso mappe e progetti, di un quadro mai studiato della configurazione del territorio fino all'età moderna. Di particolare interesse lo studio di Rosa Carafa sulla cartografia del fiume Sarno dal XVIII al XIX secolo, su materiale inedito recuperato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Il lungo volo nel tempo, guidati dal volume, ci porta fino allo sviluppo delle prime fabbriche manifatturiere, tra il XIX e XX secolo e a quella che da qualche decennio è denominata archeologia industriale. «Nove milioni di euro sono stati richiesti per il Piano Territoriale Regionale in merito al restauro del del Polverificio di Scafati - sottolinea il Soprintendente Zampino - un'area di grande interesse e di possibilità di sviluppo inimmaginabili. Basti pensare che all'immensa superficie coperta del polverificio, va aggiunta l'area del tabacchificio e di un albergo ormai chiuso da decenni».
La mappa dei tesori d'arte e architettura per riscoprire la nobile valle del Sarno
Un volume intitolato "Architettura e Opere d'Arte nella Valle del Sarno" è stato presentato alla Soprintendenza. Il volume è il risultato di un lavoro pluriennale e di un'équipe di specialisti. È diviso in tre parti: il territorio, l'architettura e l'urbanistica, il patrimonio artistico dal Medioevo al Neoclassicismo. Il volume contiene oltre 400 fotografie e decine di documenti inediti. È stato presentato al convento di Sant'Antonio di Nocera Inferiore e ha portato a parlare di una possibile rivalutazione e rivalutazione dell'ambiente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo