Lesioni al complesso di epoca romana. Danni al palazzo arcivescovile SPOLETO La terra è tornata a tremare per ben due volte: la prima alle 2,01 e la seconda alle 6,55. Due scosse di intensità pari a 3.2 e 2.8 della Scala Richter e che secondo gli esperti hanno avuto lo stesso epicentro di quelle registrate nello scorso dicembre. Ed è tornata anche la paura anche per le conseguenze che il sisma ha avuto sul patrimonio artistico ed archeologico. Le più colpite sono le sostruzioni (fondamenta) sillane di vicolo dello Spagna, che fanno parte di un complesso di epoca romana risalente al I secolo avanti Cristo. Il pericolo che possano crollare da un momento all'altro non è affatto scongiurato. Le ultime scosse di terremoto di ieri notte hanno aggravato uno stato di salute reso già precario dal sisma del dicembre scorso. E ieri mattina, gli esperti del Comando provinciale dei vigili del fuoco e della Soprintendenza ai beni archeologici, dopo la caduta di alcuni massi registrata già dopo lo sciame sismico dello scorso dicembre e del 5 gennaio, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo per verificare le condizioni in cui versa il complesso archeologico. Il quadro è decisamente preoccupante anche alla luce di quanto è accaduto nei giorni scorsi ad Amelia dove è crollato un tratto di mura ciclopiche. Secondo gli esperti della Soprintendenza, a determinare l'aggravamento delle condizioni del monumento, oltre agli eventi sismici, è stato anche il continuo stillicidio di acque piovane provenienti da un giardino privato. Lo stato di degrado dell'edificio, che era stato segnalato dalla Soprintendenza sin dagli anni Settanta, è dimostrato dal disgregarsi del paramento esterno dal quale si sono già staccate alcune pietre che sono cadute sul vicolo sottostante. I vigili del fuoco, inoltre, hanno accertato il dissesto delle volte della sostruzione che sorregge il Palazzo Arcivescovile e che sovrasta alcune abitazioni. Ma è anche lo stato dei muri che chiudono le arcate a costituire un grossissimo pericolo per le abitazioni sottostanti. Immediata è scattata l'ordinanza del sindaco che ha interdetto il transito nell'area interessata chiedendo urgentemente un sopralluogo congiunto da parte di Regione, Prefettura e Soprintendenza ai Beni archeologici per valutare gli interventi immediati da adottare. E lo stesso Brunini ha chiesto anche che vengano avviate le procedure necessarie per il consolidamento del monumento. Nessuno, insomma, vuole un'altra Amelia. Dopo le scosse di ieri sono stati effettuate tre verifiche della stabilità di alcune case.
Fondamenta sillane a rischio crollo
Due scosse di terremoto hanno colpito Spoleto, con epicentro identico a quello del dicembre scorso. Il complesso di epoca romana è stato gravemente danneggiato, con sostruzioni sillane che potrebbero crollare da un momento all'altro. Gli esperti hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni del monumento, che è stato aggravato dal continuo stillicidio di acque piovane e dallo stato di degrado dell'edificio. Il sindaco ha ordinato l'interdetto del transito nell'area interessata e ha richiesto un sopralluogo congiunto per valutare gli interventi immediati. Il consolidamento del monumento è stato richiesto.
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