Marsala II Giovinetto di Mozia non ha pace, è sempre in giro per il mondo. È una statua di marmo bianco, di rara bellezza, che rappresenta un giovane ricoperto da una tunica, scoperta a Mozia nel 1979. È una scultura greca che rappresenta un auriga alto un metro e novanta, datata V secolo a. C. ed è esposto al museo Withaker dell'isola di Mozia. Se non ricordo male ha iniziato i sui viaggi con l'America, poi ha fatto tappa in Grecia, a Venezia per la mostra sui Fenici e in Giappone. Se il turista non viene a Marsala, il pezzo più pregiato dell'archeologia di Marsala, va dai turisti, quindi. Domenica scorsa il Giovinetto di Mozia, con un furgone, è partito da Marsala con destinazione Olimpiade invernale di Torino. Contro le gite dei nostri tesori archeologici mi ero espresso a marzo scorso, in occasione dell'assemblea dei soci della Proloco di Marsala. Sperò che questo per Torino sia l'ultimo viaggio del Giovinetto di Mozia. I viaggi sono pieni di rischi e per i beni culturali unici, da trasmettere alle generazioni future, dovrebbero essere vietati. Per vedere la statua bronzea del soldato ateniese Filippide, sono andato in visita nel museo di Maratona in Grecia, che dista 42 chilometri dalla capitale Atene. A Petrosino è arrivata la statuina della Madonna di Fatima: non era l'originale ma una copia in gesso. Pertanto, si pubblicizzino pure le nostre opere, con poster e magari con copie in gesso, ma gli originali i turisti li devono vedere a Marsala o nei luoghi di origine. O no?!