Nocera Inferiore. Proposto il vincolo di tutela per le aree circostanti la caserma Tofano. Giuseppe Zampino soprintendente ai Beni ambientali di Salerno ha comunicato che già il 24 novembre scorso ha inoltrato alla sua direzione regionale la proposta di tutelare quelle aree in base all'articolo 45 del decreto legislativo n.42 del 2004 che prevede la facoltà per il ministero dei beni culturali di «prescrivere le distanze, le misure e le altre norme dirette ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni culturali immobili, ne sia danneggiata la prospettiva o la luce o ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro». In queste aree ricade anche l'ex Schiavo, recentemente balzata agli onori della cronaca per un accordo per alcune concessioni edilizie. La soprintendenza salernitana scrive al Comune di Nocera Inferiore dopo che questi, il 6 settembre scorso, a nome del sindaco Antonio Romano, aveva chiesto un intervento del soprintendente a salvaguardia del territorio e del paesaggio, dopo che il professor Pierluigi Cervellati si era detto preoccupato per il progetto di edilizia residenziale che doveva essere realizzato sull'area dell'ex Schiavo. Intanto, ad inizio gennaio era stato raggiunto un accordo proprio su quell'area, dal sapore di un compromesso, tra il Comune, gli imprenditori dell'area vesuviana Franzese e i fratelli Tamigi in base al quale le parti private avevano ottenuto le concessioni edilizie richieste cedendo al Comune parte delle rispettive proprietà. La firma della convezione porta la data del 12 gennaio scorso. Secondo tale accordo i costruttori Franzese, dopo iniziali resistenze dal parte dell'amministrazione e dubbi da parte di chi teme nuove eventuali speculazioni edilizie, avevano ottenuto il via libera per la costruzione di fabbricati per civili abitazioni da realizzare nell'area dell'ex fabbrica Schiavo ubicata tra via Solimena e via Rea. Secondo la convenzione i Franzese si impegnavano a cedere al Comune un terreno di loro proprietà in via Rea che l'amministrazione ha intenzione di trasformare in un percorso pedonale pubblico di collegamento tra via Solimena e via Rea. Quanto all'altro accordo, I Tamigi, non realizzeranno più il distributore di carburante, costruiranno, però, due piani di garage interrati e cederanno anche loro una parte di terreno a cavallo tra via Rea e via Solimena adiacente a quella messa a disposizione dai Franzese. L'accordo era scaturito da una conferenza dei servizi che ha previsto la riduzione dell'altezza dei fabbricati da 20 a 15 metri per consentire una maggiore visuale del castello del parco. Dovrebbe essere salvaguardata, inoltre, l'esistente ciminiera e memoria storica della preesistente attività industriale. Ora, con questo nuovo intervento della Soprintendenza, tutto potrebbe essere messo nuovamente in gioco. Favorevoli al vincolo si sono detti Antonio Pecoraro, presidente dell'Archeoclub Nuceria Alfaterna e Luigi Loreto di Italia Nostra, sezione Valle del Sarno che ha aggiunto: «Speriamo solo che questi vincoli vengano imposti anche su altre aree dimesse della città». La caserma vanvitelliana intitolata a bruno Tofano, vista dall'alto
CASERME VINCOLATE: Caserma Tofano, vincolata l'area
Il Comune di Nocera Inferiore ha chiesto un intervento del soprintendente ai Beni ambientali di Salerno per salvaguardare il territorio e il paesaggio. La soprintendenza ha proposto di tutelare le aree circostanti la caserma Tofano, che ricade anche nell'ex Schiavo, recentemente oggetto di un accordo per alcune concessioni edilizie. L'accordo prevede la costruzione di fabbricati per civili abitazioni e la realizzazione di un percorso pedonale pubblico. La soprintendenza ha comunicato la proposta di tutelare le aree in base all'articolo 45 del decreto legislativo n.42 del 2004.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo