Il decreto legge cosiddetto milleproroghe n. 2732005 recante Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti', convertito ieri in legge dalla camera -------------------------------------------------- Art. 39-vicies sexies. - (Consigli di amministrazione delle fondazioni lirico-sinfoniche) - 1. All'articolo 12 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, al comma 1, le parole: da sette membri' sono sostituite dalle seguenti: da sette a nove membri'. Art. 39-vicies septies. - (Interventi per il patrimonio culturale) - 1. La disposizione di cui all'articolo 4, comma 3, del regolamento di cui al decreto del presidente della repubblica 29 maggio 2003, n. 240, si applica anche nei confronti della soprintendenza archeologica di Pompei. Per l'anno 2006, ai fini della realizzazione di interventi di conservazione e valorizzazione dei beni culturali, il ministro per i beni e le attività culturali può destinare, nel limite massimo di 30 milioni di euro, gli introiti derivanti dai biglietti d'ingresso ai complessi archeologici, riscossi dalla soprintendenza nei precedenti esercizi, previo accertamento della non sussistenza di impegni contabili o contrattuali sui predetti fondi, all'attuazione di un programma di interventi sui beni culturali immediatamente cantierabili. 2. Gli stanziamenti destinati alle spese per investimenti, iscritti nello stato di previsione del ministero per i beni e le attività culturali, non impegnati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, possono essere destinati, con decreto del ministro per i beni e le attività culturali, all'attuazione di interventi sul patrimonio culturale immediatamente cantierabili, nonché a interventi di sviluppo della gestione dei complessi monumentali o museali. A tal fine il ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. --------------------------------------------------- Resoconto stenografico dell'Assemblea, Seduta n. 746 del 722006. Discussione del disegno di legge: S. 3717 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative (Approvato dal Senato) (A.C. 6323 ). NITTO FRANCESCO PALMA, Relatore. ......................... Gli articoli 39-vicies quinquies e 39-vicies sexies, rispettivamente volti ad ampliare i requisiti per il conferimento dell'incarico di dirigente amministrativo della Scuola superiore della pubblica amministrazione e ad apportare alcune modifiche alla disciplina delle fondazioni lirico-sinfoniche, recano il contenuto normativo degli articoli 2 e 29 del decreto-legge n. 4 del 2006, in materia di pubblica amministrazione. L'articolo 39-vicies septies reca disposizioni finalizzate al reperimento di risorse da utilizzare per interventi sui beni culturali, mentre l'articolo 39-duodetricies concerne la durata in carica del presidente della commissione per le adozioni internazionali. ................ ROBERTO ZACCARIA. ......... Evidentemente, la vigilanza è assai attenuata e, in quest'ultimo caso, sembra quasi inesistente. Attraverso l'iter travagliato sopradescritto si è giunti, dunque, al testo attuale; è un testo illeggibile (lo abbiamo già detto), che inserisce oltre cinquanta articoli e commi aggiuntivi nel testo originario del decreto-legge, che ne comprendeva già quaranta. Si arriva, quindi, a questi complicatissimi esercizi di aritmetica latina (ce ne ha dato una prova eloquente il relatore Nitto Palma) per la sola lettura dell'intestazione degli articoli. Mi domando: cosa diranno gli interpreti, i giuristi, coloro che in qualche modo sono portati ad interpretare le leggi sulla base della volontà del legislatore? Quale volontà potranno ricostruire in dibattiti di questo tipo? Dov'è la volontà del legislatore in questo brusco, repentino, quasi incomprensibile inserimento nell'ordinamento di norme assai confuse, problematiche, del tutto illeggibili sul piano del sistema delle fonti? Oltre alle considerazioni di forma, esistono perplessità sostanziali, che cercherò rapidamente di esaminare. Innanzitutto, si operano interventi strutturali attraverso norme con incidenza ordinamentale, che non dovrebbero ritenersi ammissibili in sede di conversione della decretazione d'urgenza. È questo il caso degli articoli 39-vicies sexies e 39-duodetricies, che modificano la composizione numerica, rispettivamente, dei consigli di amministrazione delle fondazioni lirico-sinfoniche e delle commissioni per le adozioni internazionali. ----------------------------------------------------- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 maggio 2003, n.240 Art. 4. Riscossione delle entrate, ordinazione e pagamento delle spese 1. Le entrate pervengono alla soprintendenza mediante ordini di pagamento del competente centro di responsabilita'. 2. Le altre entrate da proventi diversi sono riscosse dalla banca che gestisce il servizio di tesoreria o di cassa mediante reversali di incasso. 3. Al fine di consentire il riequilibrio finanziario nell'ambito delle soprintendenze speciali ed autonome, il Ministro per i beni e le attivita' culturali puo' annualmente disporre con proprio decreto che una quota non superiore al trenta per cento delle entrate di cui al comma 2 sia versata in conto entrata del bilancio dello Stato e riassegnata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze allo stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Tale quota e' ripartita tra le soprintendenze interessate con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali in relazione alle rispettive esigenze finanziarie. 4. Le entrate eventuali pervenute direttamente alla soprintendenza sono annotate nel registro di cassa di cui all'articolo 7 e versate alla banca che svolge il servizio di tesoreria entro il giorno lavorativo successivo alla loro riscossione, previa emissione della reversale d'incasso. 5. Le reversali di incasso, numerate in ordine progressivo e munite del numero del capitolo di entrata, devono essere firmate dal soprintendente o da un suo delegato. 6. Il pagamento delle spese e' disposto mediante l'emissione di mandati di pagamento, numerati in ordine progressivo e muniti del numero del capitolo del bilancio sul quale grava il relativo onere. 7. Ogni mandato di pagamento deve essere corredato della documentazione giustificativa della spesa. 8. I mandati di pagamento sono firmati dal soprintendente o da un suo delegato. 9. I mandati non pagati alla fine dell'esercizio finanziario sono restituiti, tramite la banca tesoriere, alla soprintendenza per il trasferimento dal conto della competenza al conto dei residui o per il loro annullamento.