Nella loro idea il centro - si tratti di Villa Borghese e del Flaminio ripensate come Parco deiMusei e della cultura; o di via dei Fori Imperiali - mantiene una funzione essenziale, inesauribile serbatoio per ogni immaginazione urbana. Ma il tempo storico di Roma, città che appartiene al mondo intero oltre che Capitale d'Italia, non può essere soltanto il passato. Questa è la ragione del nuovo Museo dell'Ara Pacis di Richard Meier accanto al Mausoleo d'Augusto; o della ricostruzione in forma moderna, progettata da Paolo Desideri su un'idea di DeBoni eColombari, del volume delle Serre del Palazzo delle Esposizioni di Pio Piacentini demolite nel 1931. E di una serie di nuove architetture un po' al di fuori delle Mura Aureliane: l'ampliamento del MACRO (Museo Comunale d'Arte Contemporanea) di Odile Decq; il MAXXI (Museo delle Arti del XXI secolo) di Zaha Hadid; la "città dei giovani" al posto dei Mercati Generali all' Ostiense di Rem Koohlaas; e soprattutto il Nuovo Auditorium di Renzo Piano. Anche se nella quasi generalità dei casi queste architetture sono ancora allo stato di cantiere o di disegno. Compreso il nuovo Palazzo dei Congressi all'EUR, più conosciuto come "Nuvola" ,di Fuksas - che, come schizzo progettuale, ha avuto l'onore di diventare lo spot di una casa automobilistica francese. La difficoltà ad animare il virtuale impone la forma dell'intervista, all'architetto o all'amministratore, col sacrificio - per una sorta di par condicio tra i progetti - della possibilità di mostrare il modo con cui la città sta usando il nuovo. Qualcosa che sarebbe stato particolarmente importante per l'Auditorium, di cui proprio Renzo Piano rileva il carattere di progetto "collettivo", il cui significato per la città può essere sancito soltanto dall'uso. Per riequilibrare il progettato col costruito, perché non mostrare - mi limito a quest'esempio - anche il Nuovo Municipio di Fiumicino di Sandro Anselmi, che molti, ed io tra questi, ritengono l'opera di maggiore qualità costruita aRoma negli ultimi dieci anni? Analogamente, Roma "città policentrica" è obiettivo ben chiaro all'assessore ed al Sindaco (che bucano il video più degli architetti, e forse anche questo può essere definito un difetto del servizio). «Fare in periferia le cose più belle. Nelle periferie andranno funzioni primarie, come ospedali, aule giudiziarie, campus universitari e servizi culturali»: come non sottoscrivere queste parole diVeltroni? Ma di queste nuove centralità, che spesso hanno una localizzazione ed un architetto(Gregotti- Acilia; Purini-grattacieli all' EUR; Anselmi-Stazione di San Pietro; Carmen Andriani- Romanina; Portoghesi) il servizio o tace, o ne parla in modo troppo vago, con la sola eccezione della Nuova Stazione Tiburtina di Paolo Desideri. Al fine di evitare possibili, involontarie, confusioni sento il bisogno di precisare che l'asse urbano Flaminio - Ostiense - EURnon è un'idea recente. L'architetto che più ha contribuito a definirla è stato l'allora giovane Luigi Moretti, che tra il 1938 ed il 1942 ha lavorato sia alla Forma Ultima Fori (Foro Italico), sia ai problemi dello sbocco della via Imperiale (così si chiamava allora l'Ostiense e la Cristoforo Colombo, con partenza dal Colosseo) nel nuovo quartiere dell'E 42. Ovviamente riprendere le idee di Luigi Moretti è giustissimo, è sicuramente il miglior piazzato nella gara per il titolo di miglior architetto romano del XX secolo. Sicuramente però non è un'idea che sviluppa da sé, quasi naturalmente, la «città policentrica »; piuttosto il contrario.
L'architettura di Roma in Tv punta ancora sul centro insostituibile
Il testo discute l'architettura di Roma, in particolare le nuove strutture progettate per il Museo dell'Ara Pacis, il MACRO, il MAXXI, l'Auditorium e il Nuovo Municipio di Fiumicino. L'autore sostiene che queste nuove architetture devono essere utilizzate per animare la città e creare un senso di vita urbana. Tuttavia, il testo osserva che la maggior parte di queste strutture è ancora allo stato di cantiere o di disegno. L'autore propone di mostrare come la città sta utilizzando queste nuove strutture per creare un senso di vita urbana.
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