PER promuovere la lettura in Italia nasce l'Istituto per il Libro. Vorrebbe essere, in prospettiva, qualcosa di simile al francese "Centre national du livre", istituzione che esiste da sessantanni e che coordina tutte le politiche a favore del libro. «Il nostro è un primo passo» in quella direzione, ha detto ieri il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttigliene presentando l'iniziativa nel corso di una conferenza stampa. «Una sorta di testimone che passiamo alla prossima legislatura», gli ha fatto eco Luciano Scala, responsabile della Direzione generale per i Beni librari nell'ambito della quale è collocato il nuovo organismo, che prende il posto del Servizio di Promozione del libro e della lettura. L'obiettivo è ambizioso e pertanto, in tempi di ridotta lungimiranza politica, non può non essere apprezzato. Si tratterà tuttavia di verificare, più in là. se il nuovo organismo resterà una semplice operazione di riassetto della Direzione per i Beni librari o diventerà ciò che si propone di essere. E' per questa ragione che l'Associazione italiana degli editori (Aie) ha commentato con cautela l'iniziativa diBiit tiglione. Il presidente Federico Motta, definendola un «segnale di attenzione», si è tuttavia augurato che «non si tratti di un semplice trasformismo verbale di cose già viste». Il governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco, che ha partecipato alla presentazione in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, ha lanciato l'ipotesi di un'alleanza politica bipartisan sul libro e sulla lettura, in quanto elementi fondamentali di sviluppo e di consolidamento della cultura democratica. L'idea di un "partito trasversale del libro" è piaciuta a Buttiglione. che l'ha subito raccolta. Ma veniamo all'oggi. L'Istituto, che sarà diretto da Vitalia-na Vitale, per il momento concentrerà le sue (esigue) risorse su progetti di promozione della lettura, «in sinergia - ha spiegato Scala - con gli enti locali, le biblioteche pubbliche, le associazioni culturali e professionali, coinvolgendo tutti i soggetti del mondo dell'editoria (autori, traduttori, editori, distributori, librai)». Nell'immediato, parteciperà a una iniziativa prevista nell'ambito di "Torino Capitale mondiale del Libro con Roma". SÌ tratta del "Grand Re-Tour": una serie di manifestazioni che percorreranno al contrario (da Sud a Nord) l'itinerario tradizionale dei viaggiatori europei dei secoli passati. Per l'autunno è prevista una vasta campagna promozionale che sì svilupperà attraverso fiere, eventi, incontri. Le risorse, come s'è detto, sono assai esigue. Buttiglione è riuscito a trovare un milione di euro. Seicentomila per il "Gran Re-Tour", quattrocentomila per far partire il nuovo istituto. La dotazione finanziaria del "Centre national du livre" è di circa 22 milioni di euro. Per eguagliare la Francia non basta la buona volontà di un singolo ministro. Occorre che la promozione della cultura e quindi anche della lettura diventi, come ha detto Del Turco, una priorità della classe politica.
Un partito trasversale per la lettura
L'Istituto per il Libro è nato per promuovere la lettura in Italia. Il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttigliene ha presentato l'iniziativa, che mira a creare un'istituzione simile al francese "Centre national du livre". L'obiettivo è ambizioso e pertanto è stato accolto con cautela dall'Associazione italiana degli editori. Il governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco ha lanciato l'ipotesi di un'alleanza politica bipartisan sul libro e sulla lettura. L'Istituto, diretto da Vitaliana Vitale, concentrerà le sue risorse su progetti di promozione della lettura in sinergia con gli enti locali e le associazioni culturali.
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