La stagione del Teatro Comunale si inaugurerà regolarmente a novembre del 2006 senza slittamenti. Garantisce Sergio Cofferati, il quale, però, rimanda ad una situazione di risorse certe la stesura di un progetto complessivo per il teatro. Il primo cittadino, nelle doppie vesti di sindaco di Bologna e di presidente della fondazione lirica, lavorando di diplomazia, è riuscito a rasserenare gli animi dei sindacati. Tutte le sigle, infatti, preoccupate della previsione di deficit di 7milioni e 200mila euro, erano partite all'attacco chiedendo, tra le altre cose, che Cofferati si facesse garante di un progetto di rilancio, senza intaccare la produttività, come, invece, aveva ipotizzato il sovrintendente Stefano Mazzonis. Anche gli autonomi della Fials-Cisal, in precedenza intenzionati a chiedere le dimissioni di Mazzonis prima della scadenza del mandato a giugno» dall'incontro di ieri a Palazzo D'Accursio. «Il presidente ha commentato il segretario Enrico Baldtto conosce tutte le difficoltà della fondazione. La crisi è causata principalmente dai tagli ministeriali al Pus ma abbiamo avuto assicurazione che con la prossima gestione, (il nuovo eda che si costituirà a luglio e che nominerà un nuovo sovrintendente, ndr) troverà una strategia condivisa e si volterà pagina». E, quanto a Mazzonis, grazie alle «rassicurazioni» incassate, di dimissioni non si parla più.Toni più polemici, ma rassegnati, arrivano da Francesco Sgroi della Fistel-Cisl: «Purtroppo è laconico il sindacalista dobbiamo continuare a confrontarci con questo sovrintendente». Anche se l'oggetti va difficoltà a reperire risorse rimane una questione aperta, pure il segretario della Sìc-Cgil Beppe Fiorelli, esprime soddisfazione e in particolare, apprezza la frase che avrebbe pronunciato il sindaco: «ridurre la produzione non servirà a rilanciare il teatro». Cofferati conferma, ma, in realtà, di fronte ai cronisti, non esclude che qualche sforbiciata alla prossima stagione possa essere una soluzione di emergenza: «II Cda chiarisce il suo presidente dovrà decidere senza alcuna preclusione, ma sulla quantità della produzione o il numero delle opere in cartellone è un ambito su cui si può ragionare, ma con molta cautela. Ci vuole cautela anche nel ridurre le repliche di ciascun titolo, perché il ridimensionamento eccessivo può incidere sulla qualità». Come far fronte, allora all'urgenza del disavanzo? «Sarà il Cda a decidere risponde Ci riuniremo il 15 febbraio. In quell'occasione dovremmo definire un orientamento comune, poi lavoreremo per trovare i fondi. A metà anno, in un regime di risorse certe anche da parte dello Stato, valuteremo insieme ai sindacati e a tutte le componenti del teatro un progetto di rilancio condiviso».
Comunale, la prima si farà. Salveremo la stagione
La stagione del Teatro Comunale di Bologna si aprirà regolarmente a novembre 2006. Il sindaco Sergio Cofferati, presidente della fondazione lirica, ha rassicurato i sindacati sulla disponibilità di risorse per il teatro. I sindacati, preoccupati per il deficit di 7 milioni e 200mila euro, avevano chiesto un progetto di rilancio senza intaccare la produttività. Cofferati ha garantito che il nuovo sovrintendente, che si costituirà a luglio, troverà una strategia condivisa e si volterà pagina. I sindacati hanno espresso soddisfazione per le rassicurazioni del sindaco, ma hanno anche espresso preoccupazioni sulla disponibilità di risorse.
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