TORINO Dopo 5 anni il Museo nazionale del cinema, il più grande d'Europa con i suoi 3200 mq. - ma Pechino ne avrà uno di 12.000 mq - e il più frequentato con oltre 2 milioni di visitatori, ha fatto il suo primo restyling illustrato ieri dal presidente Casazza e dal direttore Barbera. Immutata la struttura labirintico-gotica all'interno della Mole Antonelliana, ma con molti optional in più, uno scatto di tecnologia con i 44 videoproiettori e un rinnovo delle oltre 200 sequenze da film. E poi è più pratico e facile da girare: il museo è stato dotato di una utile e colorata Guida del Castoro e di un piano di comunicazione interno bilingue per i visitatori con 60 «paline» orientative. Inoltre tre nuove «cappelle» su western, fantascienza e musical, una sezione dì effetti speciali da Meliès al digitale, oltre alla sezione cartoon con Tom e Jerry e soci. «Non siamo un museo immobile ma in fieri» dice Alberto Barbera «una collezione di prestigio ma anche un luogo vivo di confronto su come il cinema cambia e si reinventa. Per questo abbiamo chiesto al regista Davide Ferrano, che nel Museo ha ambientato Dopo mezzanotte, un percorso didattico di 10 minuti in cui spiega come si fa un film con Neri Marcorè che fa da guida e da complice».
Museo del cinema rinnovato a Torino con effetti speciali
Il Museo nazionale del cinema di Torino ha fatto il suo primo restyling dopo 5 anni. La struttura labirintico-gotica all'interno della Mole Antonelliana è rimasta immutata, ma sono stati aggiunti molti optional in più, tra cui uno scatto di tecnologia con 44 videoproiettori e un rinnovo delle oltre 200 sequenze da film. Il museo è stato anche dotato di una Guida del Castoro e di un piano di comunicazione interno bilingue per i visitatori. Sono state aggiunte tre nuove cappelle su western, fantascienza e musical, una sezione dì effetti speciali e una sezione cartoon con Tom e Jerry.
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